29 trofei in 31 anni, ma qual è la vittoria a cui era più legato Berlusconi? Galliani: "La notte della finale di Coppa dei Campioni con la Steaua, mai più visto così felice"
Nella lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera, Adriano Galliani, ex ad rossonero, ha raccontato: "Quando nasce il Milan di Silvio Berlusconi? Il 1° luglio del 1987 perché nella stagione precedente c’era un tecnico, Liedholm, e due stranieri, Hateley e Wilkins, che non avevamo scelto noi. Berlusconi puntando su Sacchi che non aveva mai allenato in A dimostrò di essere, come sempre, un visionario. La nostra avventura cominciò quando radunò al castello di Pomerio i dipendenti e affidò la mission di far diventare il Milan la prima squadra al mondo. All’epoca il campionato era dominato da due squadre, la Juve di Platini e il Napoli di Maradona. Berlusconi voleva dare un segnale forte al suo ingresso nel mondo del calcio e quando mi ha chiesto un consiglio ho risposto 'dobbiamo comprare il miglior giovane dell’Atalanta, Roberto Donadoni, soffiandolo alla Juve'. La vigilia di Pasqua del 1986 io e il presidente andiamo a Bergamo a vedere una gara dell’Under 21 e incontriamo il presidente Bortolotti. A Pasquetta viene ospitato a cena ad Arcore e viene convinto per la prima volta in assoluto a spezzare l’asse di ferro che l’Atalanta aveva con la Juve. Con quel colpo dimostriamo che al tavolo ci siamo anche noi".
Tra le tante vittorie, ce n'è una a cui Berlusconi è rimasto più legato: "La notte della finale di Coppa dei Campioni con la Steaua. Aveva le stelline che uscivano dagli occhi. Mai più visto così felice per nessuna altra impresa. Il presidente è stato grande nelle sue quattro vite, l’edilizia, la tv, lo sport e la politica".
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan

