Helveg sugli anni al Milan: "Avevamo uno spogliatoio fantastico, Boban era un mago. Ci rimasi male quando Berlusconi disse..."
Nell'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, l'ex esterno rossonero Thomas Helveg ha parlato così della sua esperienza al Milan: "Il giocatore del Milan che mi ha impressionato di più? Boban. Non so descrivere a parole quello che faceva con il pallone. A volte lo vedevo in campo, mentre eseguiva una giocata, e pensavo: ‘ma come ha fatto?’. Era un mago. Il segreto di quel gruppo? Prima con Zac - che mi aveva portato lì da Udine e che non smetterò mai di ringraziare - poi con Carlo Ancelotti avevamo uno spogliatoio fantastico. Stavamo davvero bene insieme, in campo e fuori".
Helveg ha poi raccontato una frase di Silvio Berlusconi che lo fec arrabbiare: "Mi definì un leone sordo… e non ho mai capito perché. Tornavamo da una trasferta, non avevo fatto una grande partita ma non pensavo di meritare un appellativo del genere. In diretta nazionale poi. Dopo qualche giorno, mi chiamò per dirmi che non aveva detto niente di simile, ma non gli ho tanto creduto. Penso che non mi apprezzasse particolarmente. In più sono sempre stato uno che ha scelto di mantenere una debita distanza: lui era il presidente, io un giocatore. Per quell’uscita un po’ infelice ci rimasi un po’ male, ma pazienza…".
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