Inter, Conte: "Serviva un giorno in più prima del derby. Sanchez? E' affaticato, da valutare"

16.10.2020 15:14 di Thomas Rolfi Twitter:    Vedi letture
© foto di Insidefoto/Image Sport
Inter, Conte: "Serviva un giorno in più prima del derby. Sanchez? E' affaticato, da valutare"

Antonio Conte, allenatore dell'Inter, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del derby.

Sul derby: "Cerchiamo di fare bene in tutte le partite, ogni singola vittoria vale sempre tre punti. Il derby porta difficoltà maggiori, affrontiamo un Milan forte che sta viaggiando bene sulla scia del finale della scorsa stagione. Un'altra squadra forte come la Lazio, ma vogliamo proseguire nel nostro percorso".

Su quanto sia difficile preparare il derby in queste condizioni: "Avessi avuto la possibilità di scegliere, avrei preferito avere un giorno in più. Sappiamo che ci sono dei calendari, anche internazionali, da rispettare e perciò non possiamo far altro che adeguarci. Lo prepareremo oggi, non abbiamo altre vie: tra video-analisi e lavagna tattica cercheremo di fare del nostro meglio, senza forzare troppo con i calciatori appena tornati".

Se Sanchez sia a disposizione per domani: "Alexis ha un affaticamento muscolare, faremo oggi delle valutazioni durante la sessione di allenamento facendo al contempo grande attenzione. Dobbiamo considerare che giocheremo sette partite in tre settimane. Se sarà a disposizione è perché avrà dato delle garanzie, prendendosi anche delle responsabilità. Diversamente preferisco aspettare la prossima partita, ma al momento non escludo nulla".

Se è giusto dire che il campionato non rispecchierà i veri valori in campo vista la situazione Covid: "Dovremo essere tutti collaborativi e propositivi, accettando la situazione in essere. Lo sta accettando lo sport in generale, il Paese tutto. Serve pazienza e disponibilità, abbiam passato un periodo molto duro e sinceramente mi è dispiaciuto che ce ne siamo dimenticati così in fretta. Sembra stia tornando una nuova fase complicata, perciò serve unità per affrontare questa situazione al meglio e andare avanti: fermarsi sarebbe disastroso. Inutile lamentarsi degli assenti o di chi è più penalizzato".

Sul duello tra Theo Hernandez e Hakimi: "Un match tra due squadre, l'Inter e il Milan. Dentro ci saranno elementi come loro due, molto interessanti, che daranno un apporto micidiale in termini di velocità e qualità".

Su chi giocherà tra Brozovic ed Eriksen: "Ho meno problemi di altre volte in termini di scelta, questo è sicuro. Domani sarà la prima partita di sette ogni tre-quattro giorni. Parliamo anche di Champions League, perciò le rotazioni saranno necessarie. Sono tranquillo, magari domani partiremo con tre centrocampisti, mercoledì con altri e sabato con altri ancora. Saranno tutti protagonisti, sto lavorando bene con ognuno dei miei calciatori, a patto che ci sia disponibilità che sarà la chiave di questa stagione. E' importante entrare in campo e avere subito un buon impatto".

Se chi torna dal periodo di positività al Covid, necessita di più tempo per rientrare in gruppo: "Ci stiamo confrontando con tutti i medici, da casa è difficile stare al passo, ma stiamo cercando di non far perdere loro la condizione. Non preoccupa tanto la positività al Covid, ma il tempo passato a casa lontano dal gruppo e dalle sedute di allenamento. Il nostro compito è cercare di limitare questo danno".