MN - Mastrocinque (Nirkiop): "Milan, ora la qualificazione in Champions. Kessiè tuttofare, complimenti a Pioli"

31.03.2021 14:13 di Gianluigi Torre Twitter:    vedi letture
MN - Mastrocinque (Nirkiop): "Milan, ora la qualificazione in Champions. Kessiè tuttofare, complimenti a Pioli"
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© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Durante la pausa nazionali, la redazione di MilanNews.it ha deciso di contattare Mirko Mastrocinque, youtuber, attore e fondatore dei 'Nirkiop', canale YouTube con oltre un milioni di iscritti. Con lui abbiamo parlato della corsa scudetto, della situazione contrattuale di Gigio Donnarumma e delle sorprese di queste stagione, con un occhio anche al (fanta)mercato. Queste le sue parole.

Dopo un ottimo girone d'andata, il Milan ha avuto un breve blackout. I rossoneri devono ancora puntare allo scudetto o è meglio assicurarsi un posto tra la prime quattro?  “L’ho detto in tempi non sospetti che c’erano alcune partite del Milan che non mi lasciavano entusiasta, come in Milan-Parma o in Milan-Genoa, in cui la squadra ha faticato a portare a casa il risultato. Il Milan correva da un anno e ha avuto ritmi molto alti, quindi abbiamo speso tante energie perché proviamo sempre a fare gioco. È normale che dopo tot mesi giocati ad alti livelli, dopo una piccola pausa tra agosto e settembre, che i risultati prima o poi dovessero un po’ scemare. L’obiettivo per me era, ed è, quello del quarto posto, anche quando avevamo dei punti di vantaggio sull’Inter. Il Milan è una squadra molto giovane, ha affrontato tante partite e molto dispendiose a livello energetico. L’Europa League è una di quelle competizioni in cui se non hai una rosa lunga, di alto livello ed esperta è difficile fare bene sia in campionato che in Europa. Da un certo punto di vista ben venga che siamo usciti per mano di una squadra molto valida, dall’altra parte è un peccato. Credo che per puntare lo scudetto dovevi avere molti più fattori a favore. Ora la squadra che vince lo scudetto fa facilmente 80-85 punti, una volta erano 70. Recuperare l’Inter la vedo molto difficile, poi comunque anche loro hanno ancora una grande dose di fortuna. Noi abbiamo degli scontri importanti contro Juventus e Atalanta, quindi non siamo in una botte di ferro a livello di calendario. Credo che questa squadra vada rinforzata, ma non tantissimo. Abbiamo forse da rifare la fascia destra e trovare un sostituto di Theo Hernandez. Se arriva il secondo posto va bene, se arriva il quarto va bene lo stesso ma sarebbe un peccato per come era iniziata la stagione. Lo scudetto noi l’abbiamo perso un po’ con gli scontri diretti, quindi qualche punticino l'abbiamo perso con le più grandi. Sono cose che forse sono un po’ mancate negli ultimi due mesi”.

Protagonista indiscusso di questo Milan, Zlatan Ibrahimovic non ha dato tantissime garanzie a livello fisico. Continueresti con lui anche il prossimo anno? “Continuerei con lui come titolare, ma cautelandomi con un giovane in rampa di lancio e all’altezza. All’inizio avevo ben visto l’arrivo di Mandzukic, ma avevo previsto che avrebbe giocato 7-8 partite. Dobbiamo capire se possa essere ancora utile e di come stia a livello fisico. Io avevo pronosticato 7 partite e 2 gol, quindi spero che possa essere decisivo. Ben venga il fatto che si possa venderlo in campo, se no sarebbe una delle poche toppate della società. Sei andato a prendere un giocatore che non giocava da un po’ di tempo. Il Milan ha perso Ibra per diverse giornate e lui non è stato in condizione, Rebic non ha garantito e Leao non si è preso la squadra sulle spalle. Poi hanno indovinato l’acquisto di Tomori, ma se vuoi vincere le partite serve anche un attaccante. L’anno prossimo comunque continuerei a puntare su Ibra, non si può non pensare che sia uno dei gioielli di questo Milan, e pensare di metterlo da parte sarebbe un errore”.

Rimaniamo sempre nella scuderia di Raiola. Che idea ti sei fatto sul rinnovo di Donnarumma? “L’idea che mi sono fatto è che Raiola sia uno dei migliori agenti al mondo. Alla fine non è che fa gli interessi della società, ma quelli del suo assistito. Non è che un manager come lui obbliga a cambiare squadra. Lui aveva già capito quali fossero i difetti della proprietà cinese con Mirabelli e Fassone. Ora, però, c’è un altro tipo di Milan, lui si comporterà in maniera differente e lavorerà per portare a casa la migliore offerta. Ora che il Milan è tornato su posizioni della classifica degne può convincere Donnarumma stesso a dire “Non sto perdendo tempo qui a Milano” e poi far ragionare Raiola sulla situazione economica. Raiola è bravissimo, ha fatto prendere tantissimi soldi a Balotelli senza giocare”.

Chi ti ha colpito in questo Milan? “Degli acquisti di gennaio dico Tomori, ma sono stato contento anche di quello di Kjaer. È un giocatore forte e che seguo da tempo. Prima seguiva i leader, ora lo è lui. Mi ha sbalordito Calabria, che forse ha patito un po’ il pubblico. San Siro è uno stadio importante, ed il bene di questo Milan è stata l’assenza dei tifosi. Senza di loro sono cresciuti i giovani, e non possiamo non prenderlo in considerazione"

Esponenziale anche la crescita di Kessiè. “Kessiè l’ho sempre difeso, aveva intraprendenza, mi dava un po’ fastidio quando aveva la palla tra i piedi e voleva strafare. E’ uno che può fare tutto, e ogni tanto aveva qualche problema con la palla. Ora, anche con il modulo nuovo, è stato bravo Pioli a capire che doveva fare quel ruolo lì. Poi hanno provato con Meitè, ma i risultati sono stati molto blandi. L’ultimo calciatore che mi ha sorpreso è Saelemaekers. Dal punto di vista tattico è importante ed è stato utile per la crescita del Milan. È facile dire Ibra o Theo, ma quelli sono campioni e hai l’idea che devono fare bene. Theo sta facendo una buona annata, ma ogni tanto servono ancora i suoi strappi. Romagnoli non mi sento di criticarlo, però è un giocatore che ha accettato il Milan in un periodo in cui non c’erano garanzia. È rimasto quando poteva andarsene. Finora ha fatto una buona stagione”.

Un giocatore del passato che ti sarebbe piaciuto vedere al Milan?Sicuramente Totti, che siamo stati vicini ad acquistarlo. La sua carriera a Roma è stata bella, e sono contento per la Roma, ma anche per la Nazionale dato che ci ha portato un Mondiale. Mi sarebbe piaciuto anche Del Piero. Attualmente invece uno che mi piacerebbe, e che sarebbe utile alla squadra, è Kantè. Mi piacerebbe vederlo accanto a Kessiè. Poi se devo fare il nome tradizionale come tutti direi Haaland, è uno dei giocatori che mi piacerebbe vederlo al Milan, ma non credo che Raiola ne voglia mettere due nella stessa squadra”.