Nuovo stadio, Roj (Sportium): "E' un progetto che nasce dal cuore e dalla milanesità"

16.10.2019 10:10 di Enrico Ferrazzi Twitter:    Vedi letture
Nuovo stadio, Roj (Sportium): "E' un progetto che nasce dal cuore e dalla milanesità"

Massimo Roj, che ha firmato il progetto "Due Anelli" per il nuovo stadio di Milan e Inter, ha parlato così ai microfoni del Corriere della Sera (ed. Milano): "Il nostro progetto nasce dalle esigenze del territorio, non è una cattedrale nel deserto, è un qualcosa che deve servire ai cittadini, ai residenti, agli sportivi e poi anche ai turisti. Il nostro progetto nasce dal cuore della milanesità, dalla competenza ed è pensato per le persone, per gli abitanti, per i tifosi e come dice il nostro motto è progettato a misura d’uomo. Da conoscitori del tessuto di Milano abbiamo cercato di capire quali erano le esigenze e le necessità di un’area che ha grande dimensioni e un mix sociale eterogeneo. Fortuna vuole che stavamo già lavorando sulle case popolari di San Siro. Siamo partiti da quali potevano essere le esigenze della popolazione locale e come collegare al meglio quest’area con il resto della città perché San Siro è nato 90 anni fa e la città si è sviluppata intorno senza mai integrarlo. Il nostro progetto innanzitutto è un progetto di integrazione e di rigenerazione urbana. È un territorio che va restituito ai cittadini con funzioni miste, commercio, terziario, retail, servizi e come elemento di connessione una grande area verde che diventa il fattore determinante del progetto. Sarà il più grande parco pensile d’Europa con i suoi sette ettari. Come sono nati i due anelli? Per la nostra cultura il simbolo dell’unione è spesso rappresentato dallo scambio di anelli e i due anelli rappresentano l’unione di due squadre, di due mondi opposti nel tifo ma uniti all’interno della stessa città. Un altro elemento è che il nostro stadio è dei tifosi. Potranno partecipare alla vita dell’impianto imprimendo i loro volti su delle lastre metalliche. Per noi gli edifici sono degli organismi viventi e in tutti i nostri progetti, penso alle Torri Garibaldi, alla sede di Unipol, gli edifici hanno una pelle che cambia in funzione delle condizioni metereologiche e della luce. Lo stesso vale per lo stadio con i volti sospesi sui cavi che vibrano creando un effetto di vita. Perché dovrebbe vincere il nostro progetto? Perché è un progetto che nasce dal cuore e dalla milanesità".