Kakà solo trequartista. A gennaio in bilico El Shaarawy e Niang...
Allegri è stato chiaro. Dopo la prima uscita di Kakà in quel di Chiasso, il tecnico rossonero ha confermato che il brasiliano giocherà solo trequartista o come quarto di centrocampo, appunto. Quindi niente seconda punta per Kakà che, invece, ai tempi di Ancelotti aveva agito come attaccante dietro Inzaghi e insieme non hanno proprio vinto pochissimo. In ogni caso in 45 minuti giocati contro il Chiasso, il numero 22 rossonero ha fatto vedere che sicuramente apporterà qualità a una squadra che ne aveva tanto bisogno. Resta da capire la questione atletica, ma pare, secondo il test, che il livello sia quasi quello della sua prima esperienza al Milan. In ogni caso, di sicuro, l'acquisto di Kakà ha già vinto mediaticamente. 8000 tifosi nello stadio di Chiasso con record assoluto solo per rivedere Kakà. E chissà se ci fosse stato pure Balotelli...
Chi soffrirà dell'arrivo del brasiliano sarà sicuramente il sistema di gioco e cioè il 4-3-3. Difficile che venga riutilizzato, magari solo in casi eccezionali. Se da una parte però Niang, che si è un po' inimicato la dirigenza rossonera per quel no detto al Genoa, in Francia ha già giocato da prima punta, El Shaarawy si troverà invece in difficoltà. È un giocatore che potenzialmente può agire da seconda punta, ma rende decisamente di più quando si muove sull'esterno di sinistra. A gennaio, quando al Milan arriverà anche Honda, uno tra Niang ed El Shaarawy verrà sacrificato. E tutto dipenderà da chi saprà inserirsi meglio nel nuovo sistema di gioco.
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