"The Final Countdown" verso i playoff, palcoscenico ideale per correggere il tiro del mercato rossonero

"The Final Countdown" verso i playoff, palcoscenico ideale per correggere il tiro del mercato rossonero
© foto di Giulia Polloli
sabato 17 agosto 2013, 21:18Milanello in rosa
di Giulia Polloli

E’ iniziato il countdown verso i playoff di Champions, a Milanello i ritmi di lavoro sono serrati e la tensione agonistica è in continua crescita. Ancora tre giorni e sarà calcio vero, seppur d’agosto.  Il Milan arriva un po’ incerottato alla partita che potrebbe segnare il destino di una stagione. La difesa è incerottata, si spera di poter recuperare, in extremis magari, almeno De Sciglio, così da dare qualche punto di riferimento certo ad Abbiati. Si è fermato anche Gabriel, che si aggiunge al novero degli indisponibili, così da dover costringere il Milan a correre ai ripari per una sostituzione sul filo di lana. Al suo posto è stato contattato Coppola, che nella giornata odierna conoscerà l’esito delle rituali visite mediche e saprà per quali colori dovrà lavorare. Sembra assolutamente rientrato l’allarme che aveva sbiancato i capelli di Allegri: Balotelli e il suo ginocchio non danno segni di recidive o rallentamenti, super Mario sarà a disposizione del Milan.

Il mercato non dà alcun aiuto alla situazione di contingenza in cui verte la squadra rossonera e anzi, da Napoli arrivano spifferi che raccontano di una trattativa intavolata per far vestire d’azzurro Astori, il vecchio pallino di Allegri che ormai si è rassegnato a dover vedere le gesta del suo pupillo solo da avversario. Ovvio, il Napoli dopo la cessione di Cavani ha una liquidità assolutamente diversa rispetto a quella rossonera. In entrata ed in uscita il Milan è ormai fermo all’età della pietra. Sono sempre in atto le trattative per Honda e Ljajic che rimangono, ad oggi, gli unici obiettivi dichiarati di mercato. Galliani, sornione, ha rilasciato dichiarazioni in merito al nipponico che potrebbero avere una doppia valenza: o scuotere del tutto i proprietari del CSKA per portarli a svendere, piuttosto che regalare a gennaio il loro giocatore, o provocare la reazione dello stesso giocatore nei confronti della società con il risultato magari di vederlo trattenuto a forza fino a scadenza di contratto pur di non cedere al pressing del’AD rossonero.

Per  Ljajic la situazione non è molto diversa. Entrambi sono giocatori in scadenza, ma Della Valle sembra poter avere qualche arma in più per ostacolare il passaggio a titolo gratuito del gioiello viola. I tentativi per trattenerlo a Firenze evitando di considerarlo un separato in casa (il caso Montolivo è ancora talmente fresco da far venire i brividi al patron viola) continuano, addirittura gli emissari toscani lavorano all’inserimento nel rinnovo di una clausola rescissoria e di una sorta di veto nei confronti del passaggio del calciatore alle dirette avversarie italiane. Il destino è nelle mani stesse di Ljajic, che però forse non ha ancora chiari i suoi reali desideri.

Fatto sta che se Galliani dovesse riuscire nella doppia trattativa, è certo l’addio (o arrivederci) a Niang, che con l’arrivo dei due obiettivi si troverebbe la strada spianata in direzione Genova. Per questo il preliminare di Champions diventa una vetrina fondamentale per il giovanissimo attaccante rossonero. Si parla tanto di interventi rossoneri in attacco, ma se Niang, Balotelli ed El Shaarawy, supportati da Petagna e in attesa di Pazzini dovessero stupire, allora forse finalmente i dirigenti rossoneri si getterebbero con ogni mezzo nel mercato di difesa e mediana, che potrebbero non reggere il confronto  in primis contro il PSV e in secondo luogo nella lunga lotta verso il titolo italiano. Perché, ricordiamolo, l’obiettivo del Milan è il podio e non è detto che si debba parlare per forza dello scalino più basso.