Abbiati: "Ibra è timido. Amelia? Rapporto tra colleghi"
"Quando ho debuttato da titolare a Varese ho capito che quest'anno c'era un po' più di riguardo nei miei confronti, penso di partire favorito". Così Abbiati ha raccontato le sue sensazioni sul dualismo con il nuovo compagno di reparto. Il loro sembra un rapporto carente di amore dove però non manca il dovuto rispetto: "Magari non gli racconto i miei fatti privati, ma ci salutiamo e in allenamento ci parliamo. Un normale rapporto fra colleghi di lavoro". Nell'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, il portiere rossonero puntualizza anche sull'atteggiamento di Ibrahimovic: "E’ diverso da come lo descrivono, è uno timido che non vuole fare il fenomeno.
Con lui e gli altri arrivi non possiamo avere alibi, il gap con l'Inter è stato colmato e avere un attacco così forte è un bel vantaggio, ci temeranno tutti". Tutti e quattro assieme? "Prima di vederli insieme in campo bisogna provare in allenamento, devono mettersi in testa anche di tornare, se no il centrocampo va in difficoltà e non funziona". Christian ha parole anche per il nuovo mister: "Allegri è come se fosse ancora un giocatore, si è integrato con noi e fa parte del gruppo. E’ il tecnico giusto per ripartire, sia da un punto di vista tecnico che umano".

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