AcMilan - Nel nome del Flamengo

20.08.2019 00:24 di Fabio Anelli Twitter:    Vedi letture
Fonte: AcMilan Official App
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
AcMilan - Nel nome del Flamengo

Nella Valle dei fiumi della macroregione di Rio, accanto alle foreste della Serra dos Orgaos. Siamo a Petropolis, località turistica brasiliana, dove nell'estate del 1981 Gianni Rivera, all'epoca vicepresidente rossonero, incontrò Arthur Antunes Coimbra, detto Zico, il grande Galinho brasiliano un anno prima del Mondiale di Spagna dove la sua Seleçao sarebbe partita favorita. A quell'incontro parteciparono anche Angelo Colombo, ex vicepresidente del Milan, e Lamberto Giuliodori, mediatore di mercato e amico del fuoriclasse brasiliano. Oltre quel vertice, nel quale Zico si era detto comunque disposto sul piano personale ad accettare l'offerta milanista, un summit organizzato in occasione di una amichevole del Flamengo, il Milan non riuscì però ad andare. I fattori decisivi furono la sollevazione della tifoseria rubronegra e l'appoggio di una multinazione che consentì al club carioca di rinnovare il contratto di Zico, per un ingaggio all'epoca altissimo di 1 miliardo e 374 milioni di lire. Il Milan poi acquistò Joe Jordan, mentre Zico non rimase al Flamengo in eterno, tant'è che nell'estate del 1983 passò ad una squadra italiana che non era il Milan, ma l'Udinese.


Anche la trattativa condotta dalla proprietà del club friulano, la Zanussi, fu impervia, tanto che i tifosi udinesi ad un certo punto fecero apparire un poster con la scritta: "O Zico o Austria". Il Galinho, all'epoca 30enne, in ogni caso, dopo 12 anni di Flamengo, riuscì a trasferirsi a Udine per giocare in due stagioni 53 partite ufficiali con 30 gol all'attivo. Il Flamengo tra Udinese e Milan all'inizio degli anni Ottanta, ma non solo. Anche oggi. Domenica in Friuli si ritroveranno sullo stesso terreno di gioco ben 3 giocatori provenienti dal Flamengo. Per i padroni di casa, il difensore Samir, appena convocato dal Ct Tite per le prossime due partite della Nazionale brasiliana. Samir ha giocato 91 partita nel "Fla" tra il 2013 e il 2016. L'anno solare 2019 è stato invece quello in cui ben due punti di forza del Flamengo sono passati dalla maglia rossonera del club brasiliano a quella del Milan. Prima Paquetá a gennaio, dopo un saluto commovente alla torcida di Rio. Poi Léo Duarte ad agosto, nell'ambito di una trattativa alla quale ha preso parte anche Serginho, gloria della storia del Milan con 9 partite all'attivo nel Flamengo nel 1994. E' proprio il Mengao, soprannome del Flamengo, lo sfondo storico di Udinese-Milan.