Avv.Raimondo: "Furlani e il suo futuro al Milan: quattro scenari possibili"

Avv.Raimondo: "Furlani e il suo futuro al Milan: quattro scenari possibili"MilanNews.it
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Oggi alle 12:31News
di Enrico Ferrazzi

Intervenuto sul proprio profilo substack, l'avvocato Felice Raimondo ha spiegato i quattro possibili scenari sul futuro di Giorgio Furlani, ad del Milan pesantemente contestato dai tifosi nelle ultime settimane, la cui posizione sembra essere in bilico. Ecco i quattro scenari (clicca qui per leggere l'articolo completo): 

PRIMO SCENARIO: REVOCA DELLA DELEGA CON PERMANENZA IN CONSIGLIO

"Furlani manifesta a Cardinale la propria indisponibilità a proseguire come amministratore delegato. Il consiglio recepisce questa comunicazione e revoca formalmente la delega ex articolo 2381 c.c. Furlani resta consigliere a tutti gli effetti — con i relativi diritti, doveri e responsabilità — ma senza più i poteri esecutivi".

SECONDO SCENARIO: CARDINALE RIFIUTA E MANTIENE FURLANI IN CARICA FINO ALL'AUTUNNO

"Va ricordato — e qui sta il punto che molti tralasciano — che la delega di amministratore delegato non è nella disponibilità di Furlani, ma del consiglio di amministrazione. Furlani può manifestare la propria indisponibilità a proseguire, ma non può tecnicamente “dimettersi da AD”: può solo comunicare la sua volontà a Cardinale, il quale rimane libero di non recepirla e di mantenerlo in carica in entrambe le vesti — come AD e come consigliere — fino al momento che ritiene più opportuno. La prassi aziendale e i precedenti storici — da Gazidis a fine 2018, allo stesso Furlani a fine 2022 — indicano che eventuali novità ai vertici arrivano in autunno, non a campionato ancora in corso". 

TERZO SCENARIO: DIMISSIONI DA CONSIGLIERE CON DECADENZA AUTOMATICA DA AD

"Se Furlani si dimette dalla carica di consigliere, decade automaticamente anche dalla delega di amministratore delegato. Il motivo è semplice: la delega ex articolo 2381 c.c. viene conferita dal consiglio a uno dei suoi membri. Se viene meno la qualità di membro, viene meno il presupposto giuridico della delega stessa. Con l’uscita di Furlani, il consiglio scenderebbe da dieci a nove componenti, esattamente il numero minimo previsto dall’articolo 15 dello statuto. Il consiglio rimane validamente in carica e può procedere alla cooptazione di un nuovo consigliere ex articolo 2386 c.c., dopodiché delibera l’attribuzione della delega di AD. Anche in questo scenario Calvelli, già presente nel consiglio, potrebbe ricevere la delega senza ulteriori passaggi assembleari, oppure il consiglio potrebbe nominare per cooptazione un soggetto esterno e attribuire la delega a quest’ultimo".

QUARTO SCENARIO: UN AD ESTERNO AL CONSIGLIO

"Cardinale potrebbe scegliere di nominare un soggetto attualmente estraneo alla governance societaria. In questo caso la procedura si articola in due fasi obbligatorie e consecutive, che tuttavia possono essere deliberate nella stessa riunione del consiglio. Il nuovo soggetto deve prima essere cooptato come consigliere ex articolo 2386 c.c. — senza necessità di convocare l’assemblea, a condizione che rimanga in carica la maggioranza dei consiglieri nominati dall’assemblea stessa — e solo successivamente può ricevere la delega di AD tramite delibera consiliare ai sensi dell’articolo 16 dello statuto e dell’articolo 2381 c.c.".