Cafu: "Dissi a Serginho che Pato sarebbe diventato il più grande centravanti della storia del calcio brasiliano"

09.08.2022 13:20 di Antonio Tiziano Palmieri   vedi letture
Cafu: "Dissi a Serginho che Pato sarebbe diventato il più grande centravanti della storia del calcio brasiliano"
MilanNews.it
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Marcos Cafu, ex terzino del Milan ai tempi di Carlo Ancelotti, nel mese di maggio ha rilasciato delle dichiarazioni al “Podcast Denílson Show” in cui ha parlato anche della sua esperienza in rossonera raccontando degli aneddoti. Cafu ha detto: “Stavamo io, Nesta e Maldini. Un allenamento stavamo facendo gli 1 contro 1 e dicevamo “chi va contro Pato?”. Capitano vai mi disse Maldini, lui mi chiamava così. E poi “vai Nesta” diceva Maldini. Non riuscivamo a prenderlo. Quando Pato arrivò, dissi a Serginho: “Il più grande centravanti della storia del calcio brasiliano è di fronte a noi”. Lui tagliava a destra e a sinistra, calciava di destro e di sinistro, calciava le punizioni e faceva anche gol di testa. Aveva una forza e un cambio di direzione che non sapevi mai come prenderlo, e quando ti saltava diceva: “Maldini…ciao ciao”. Rimanevo a guardare Pato in allenamento. Io ho visto Pato nel Milan, non ti sto raccontando ciò dopo aver visto un video in televisione. Mi sono allenato con lui. Gli davo 5 metri per vedere se gli stavo dietro e non ce la facevo. Andai via al termine del mio contratto e chiamavo per chiedere come stesse il ragazzo. Infortunato mi rispondevano. Un piccolo problema nulla di grave. Giocava una partita e ne stava fuori due poi. Parlavo con Serginho e gli dicevo: “E il nostro ragazzo?”. A riposo, non gioca perché non ha continuità. Allora mi chiedevo: “Ma se stava volando. Inspiegabile”. Lo accusavano di una muscolatura debole e di troppo lavoro sulle gambe. Io gli chiedevo a Pato: “Dove vai?” E lui rispondeva a fare lavoro muscolare. Io avevo visto in Pato un potenziale che da tanto tempo non vedevo in un centravanti. E guarda, io ho giocato con Romario, con Bebeto, con Careca, con Edmundo, con Luisao, con Shevchenko”.