Di Paolo al VAR: c’era lui nell’assurda revisione di Milan-Lazio. E c’era anche sui rigori contro Inter, Roma e Fiorentina

Di Paolo al VAR: c’era lui nell’assurda revisione di Milan-Lazio. E c’era anche sui rigori contro Inter, Roma e FiorentinaMilanNews.it
© foto di Federico Gaetano
lunedì 5 gennaio 2026, 12:38News
di Antonello Gioia

Aleandro Di Paolo è stato designato come VAR per Milan-Genoa, sfida in programma giovedì alle 20:45 a San Siro. Sarà la quarta partita in questa stagione con i rossoneri per il varista: c'era in Milan-Fiorentina, in cui ha richiamato l'arbitro Feliciani per dare il rigore su Gimenez, c'era in Milan-Roma, in cui aveva giustamente confermato il rigore per i giallorossi per fallo di mani di Fofana poi parato da Maignan su Dybala, c'era in Inter-Milan, in cui ha richiamato l'arbitro al VAR per rivedere il fallo di Pavlovic su Thuram, assegnando poi il rigore a Calhanoglu e c'era, soprattutto in Milan-Lazio, partita passata alla storia per l'assurda chiamata del VAR per rivedere il nulla nello scontro di gioco tra Marusic e Pavlovic.

LE PAROLE DI ROCCHI SU MILAN-LAZIO

Presente negli stadi di DAZN, il designatore arbitrale Gianluca Rocchi ha commentato così l'episodio del rigore non dato alla Lazio contro il Milan:  "Non ci sono dubbi, non era rigore. E' una decisione che andava presa con un check di 15 secondi perchè non era punibile. La cosa che mi sorprende è che il VAR va in quella direzione subito e non capisco cosa possa essere scattato nella testa di questi ragazzi. Forse sono stato io poco chiaro, ma quando dico che è che meglio un'OFR in più non vuole dire mandare l'arbitro al monitor ad ogni minimo dubbio. Tornando all'episodio, non è rigore, ma non è nemmeno mai fallo per la difesa. Doveva essere dato l'angolo. Capisco chi si arrabbia, cioè la Lazio, perchè, se non gli dai rigore, penso che l'avrebbero accettato subito. Nessuno può mettere in dubbio la punibilità del tocco di mano, sono 30 centimetri, il giocatore è in contrasto con l'avversario. Poi una cosa che non mi è piaciuta che ho sentito dire è che il tiro era in porta, questo non cambia niente perchè il regolamento non dice che se è un tiro è in porta è rigore, se invece non è un tiro in porta non è rigore. O è rigore o non è rigore. La soluzione migliore sarebbe stata calcio d'angolo. Non è stata gestita bene questa situazione.

Io ribadisco il concetto: quando un arbitro va al monitor va messo nelle condizioni di lavorare nel miglior modo possibile. Se gli metti pressione prima di andar al monitor, è un sistema che non va bene. Giusta l’espulsione quindi, ma io non vorrei espellere gli allenatori. Vorrei che capissero la difficoltà della decisione e aspettassero la decisione dell'arbitro. Poi capisco che siamo al 96', lo stress e la tensione, ma noi dobbiamo pensare che l'arbitro vada al monitor tranquillo, perchè se non lo sei non decidi bene".