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Tresoldi (Bruges): "Ho il Milan e Inzaghi nel cuore. Ora datemi l'Inter in Champions..."

ESCLUSIVA MN - Tresoldi (Bruges): "Ho il Milan e Inzaghi nel cuore. Ora datemi l'Inter in Champions..."MilanNews.it
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Ieri alle 18:20News
di Francesco Finulli

In gol nel 6-0 del Club Bruges ai Rangers, vittoria con cui i belgi hanno staccato il pass per la Champions League, Nicolò Tresoldi ha rilasciato un esclusiva ai microfoni di Alessandro Schiavone per MilanNews.it. Nato in Sardegna, il ragazzo di mamma argentina e papà italiano è cresciuto a Gubbio prima di emigrare in Germania all'età di 13 anni. Dopo aver debuttato con l'Hannover 96 in 2.Bundesliga ecco il passaggio al Bruges quest'estate.

È stato proprio un gol da vero rapinatore d'area di rigore a sbloccare la partita e Tresoldi non nasconde la sua felicità: "È stata una serata perfetta! Segnare dopo cinque minuti un gol di testa sul primo palo è sempre una cosa bella. Davvero è stata una serata perfetta."

Il Bruges nonostante di anno in anno perda i suoi migliori giocatori, rimane sempre competitivo o addirittura diventa più forte. Quali sono i motivi?

"È un club con strutture bellissime e che lavora benissimo con i giovani. Sanno anche come tirar fuori il meglio dai giocatori giovani. Poi è un club che vince, gioca sempre la Champions... insomma questo è un club importante. Giocare la Champions League e davanti a un atmosfera del genere è qualcosa di indescrivibile. Far gol così rende tutto migliore. Venendo a Bruges ho fatto la scelta giusta."

Hai il padre italiano, la mamma argentina, giochi in Belgio e rappresenti l'under 21 della Germania. Tu dentro di te cosa ti senti di essere?

"A casa parliamo italiano e poi ho ancora tanti amici in Italia. E il mio modo di giocare, con questa cazzimma italiana si sposa a pieno con la filosofia italiana."

Ti piacerebbe affrontare una tra Juve, Inter, Atalanta o Napoli in Champions League?

"Tifo Milan... magari l'Inter a San Siro non sarebbe male (ride ndr). Poi giocare in quello stadio è sempre stato il mio sogno. Quindi magari sì dai, datemi l'Inter..."

Da dove nasce questa passione per i colori rossoneri?

"Me l'ha trasmessa mio nonno che era milanista. Poi sono cresciuto guardando il Milan e continuo a guardare tutte le partite del Milan. Sono un grande tifoso."

L'idolo invece chi era?

"Pippo Inzaghi."

Magari non c'è due senza tre. Dopo De Ketelaere e Jashari...

"Sì, sarebbe bello."

L'ultima volta che l'Italia partecipò a un mondiale nel 2014 dovevi ancora compiere 10 anni. Ma se tra un anno ci saranno tutte e tre in America, Messico e Canada per chi farai il tifo se non dovessi parteciparvi ovviamente?

"Un pò tutte e tre. Spero solo che non giochino contro... tre anni fa quando l'Argentina vinse il mondiale guardi la finale insieme a mamma esultando insieme. Parliamo di tre grandi nazioni che porto nel cuore."

Giocare per la nazionale italiana è un obiettivo?

"Ho deciso di giocare per la Germania ma vediamo in futuro quello che succederà."