Guidi rivela: "Nel chiuso dello spogliatoio, pur restando ufficialmente un tabù, più di qualcuno fa il pensiero allo Scudetto"

Guidi rivela: "Nel chiuso dello spogliatoio, pur restando ufficialmente un tabù, più di qualcuno fa il pensiero allo Scudetto"MilanNews.it
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Oggi alle 01:00News
di Antonello Gioia

Marco Guidi, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport commentando le parole di Allegri al termine di Milan-Lecce: "E alla fine rieccolo, il corto muso. L ’1-0 al Lecce riporta il Milan a un tiro di schioppo dall’Inter. Più che al -3 dai cugini in vetta, però, Massimiliano Allegri pensa ai sette punti di vantaggio sul quinto posto occupato dalla Juventus. La litania del «ritorno in Champions a tutti i costi» ormai è un rito ambrosiano nella Milano rossonera. Almeno nelle dichiarazioni pubbliche. Perché nel chiuso dello spogliatoio, pur restando ufficialmente un tabù, più di qualcuno fa il pensiero allo scudetto. Forse non Max: «Smetterò di parlare di quarto posto quando lo centreremo aritmeticamente – ci scherza su il tecnico del Diavolo -. C’è ancora del tempo. A oggi, ripeto, la quota Champions è 74 punti. Mentre quella scudetto è a 86-88. La Juventus è quinta con 39 punti, con due punti di media a partita e 17 partite arriva a 73. Se fa più di due punti a partita si alza la quota Champions»".

MILAN-LECCE, LE PAROLE DI ALLEGRI

"Lavoriamo - ha spiegato Massimiliano Allegri a SkySport al termine di Milan-Lecce - perché siamo partiti all'inizio per cercare di entrare nelle prime quattro con un gruppo cambiato per il 55%. Stiamo facendo buone cose ma quelle fatte finora non bastano per entrare in Champions: ora abbiamo tre trasferte importanti da cui passerà buona parte della nostra stagione. Stasera buone risposte da Jashari, Ricci, De Winter sta crescendo molto. Dobbiamo essere contenti ma c'è da migliorare: biosogna essere meno frenetici, più lucidi e precisi negli ultimi 20 metri. È un gruppo che sa benissimo dove deve arrivare, dove deve lavorare: sui nostri limiti che sono il nostro punto di forza. Se continuiamo a farlo possiamo fare buone cose. I limiti sono sempre i punti di forza di ogni squadra e ogni persona: se li conosco posso lavorare su quelli e migliorarli. Nel primo tempo Leao ha attaccato molto bene la linea, facendo due e tre volte movimenti meravigliosi. Nel secondo tempo ha atto due giocate tecniche meravigliose non stando ancora benissimo, per Pulisic e Rabiot. Sono giocate tecniche che lui fa molto bene. La fortuna conta nella vita in generale. Spero di essere sempre fortunato, spero non mi abbandoni: una volta dicevano che è meglio stare con quelli fortunati che con quelli bravi. Quando mi dicono che sono fortunato, io sono molto contento eh..."