La sfortuna con il Milan ci vede benissimo: Maignan insostituibile, ma fiducia in Tatarusanu e Mirante. Ora testa al campo

14.10.2021 08:00 di Antonello Gioia  Twitter:    vedi letture
La sfortuna con il Milan ci vede benissimo: Maignan insostituibile, ma fiducia in Tatarusanu e Mirante. Ora testa al campo
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Dopo 24 ore di estrema difficoltà, il Milan inizierà da oggi a concentrarsi esclusivamente sul campo per preparare al meglio il match di sabato alle 20:45 a San Siro contro l'Hellas Verona, valido per l'ottava giornata di Serie A. Tra l'infortunio, l'operazione e i dettagli sui tempi di recupero di Mike Maignan, il conseguente arrivo con relativo iter clinico e burocratico di Antonio Mirante e la positività al coronavirus di Theo Hernandez, infatti, gran parte delle energie del mondo rossonero si sono concentrate in tutto ciò che non riguarda direttamente il campo.

Il punto sugli infortunati

Il calendario, però, non mente mai e segna già giovedì: tra due giorni si gioca e a San Siro arriverà un avversario ostico, rinvigorito dalla cura Tudor e voglioso di sfruttare quelle eventuali mancanza che, inevitabilmente, hanno segnato la preparazione alla partita di Romagnoli e compagni. Da oggi, dunque, a Milanello tutto sarà rivolto all'Hellas Verona, con i giocatori rientrati dalle nazionali che hanno ripreso a lavorare con i compagni di club in vista del match di sabato. Tra questi non dovrebbe mancare Davide Calabria, il quale va verso la via del recupero dopo il problema muscolare accusato con l'Italia; procede inoltre bene, cioè nei tempi previsti, il rientro di Krunic e di Daniel Maldini, mentre si dovrà ancora attendere per i rientri di Ibrahimovic, Bakayoko, Messias e Florenzi.

Tatarusanu e Mirante: un posto dietro Maignan

La questione più in voga, comunque, resta quella relativa al portiere. Tatarusanu è il secondo di Maignan ed è il designato per sostituirlo a partire da sabato, ma Mirante, non appena troverà condizione fisica e feeling con i nuovi compagni, ne insidierà il posto. Certamente, non sarà semplice per nessuno dei due sostituire l'ex Lille, il quale univa a indiscutibili qualità tra i pali anche prorompenti doti da leader e particolare talento nell'impostazione del gioco. È, dunque, indispensabile che tutto l'ambiente li sostenga: il futuro rossonero, da oggi fino a gennaio, è nelle loro mani. Al Milan di Pioli - tartassato dalla sfortuna che, come sempre, ci vede benissimo - non resta che concentrarsi sul campo: è con la forza del gruppo che una grande squadra sa andare a cercarsi le sue fortune dove e quando nessuno se le aspetterebbe.