MN - E se Iraola arrivasse al Milan con Rangnick? Garcia: "Sarebbe una grande coppia"

MN - E se Iraola arrivasse al Milan con Rangnick? Garcia: "Sarebbe una grande coppia"MilanNews.it
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 20:50News
di Lorenzo De Angelis
Andoni Iraola è il nome in cima alla lista dei desideri del Milan per sostituire Massimiliano Allegri in vista della prossima stagione.

Andoni Iraola è senza ombra di dubbio il nome più caldo per la panchina del Milan in vista della prossima stagione. L'allenatore basco ha già avuto diversi colloqui con Cardinale e Ibrahimovic, ma per il momento non è ancora arrivato il suo definitivo via libera a sposare il progetto rossonero. Essendo comunque un profilo a molti sconosciuto, MilanNews.it ha intervistato in esclusiva Jorge Garcia, collega di AS che ha raccontato Andoni avendolo seguito per diversi anni in Spagna. 

Descrivi ai tifosi milanisti che non conoscono Iraola con tre parole
"Moderno. Verticale e...basco. Basco perché gli allenatori baschi vanno di moda, Emery, Arteta, Xabi Alonso, ed anche ieri Glasner (allenatore del Palace. ndr) ha parlato di questa corrente di allenatori baschi in conferenza stampa. Però l'aggettivo basco non è tanto per il posto in cui è nato, ma per la filosofia che hanno abbracciato di calcio moderna, un po' come successo in Germania con la 'scuola' di Ragnick".

Hai citato Ragnick, accostato anche lui al Milan. Lui DT ed Iraola allenatore potrebbero convivere?
"Sarebbe una grande coppia". 

Raccontaci di più di questa scuola basca
"La scuola basca è una maniera nuova di pensare il calcio europeo, che è cambiato. Adesso tutti i giocatori devono lavorare per la squadra, e non è la squadra che lavora per un solo giocatore, questa è la grande differenza di oggi. Gli esempi sono PSG e Bayern Monaco, con stelle come Démbélé e Kane che lavorano per la squadra. È lo spirito che si va ad inculcare le squadre, quello che Andoni è riuscito a fare prima al Rayo e poi al Bournemouth, con le sue squadre sempre molto aggressive sia in fase di possesso che no".