MN - Paolo Berlusconi: " Silvio, da lassù, penso che stia guardando ogni domenica il Milan. Ogni tanto toglierà lo sguardo..."
Paolo Berlusconi, fratello del compianto Silvio, ha risposto alle domande dei giornalisti presenti a margine della presentazione del nuovo libro di Carlo Pellegatti “50 partite, infinite emozioni. Il Milan”. Le sue dichiarazioni:
La prima cosa che le viene in mente pensando al Milan?
“Berlusconi. Il Milan è stato targato Berlusconi, mio fratello, per 30 anni. Abbiamo regalato ai tifosi milanisti e a noi stessi dei momenti indimenticabili. Io stesso, quando sono un po’ depresso, guardo su YouTube le finali di Champions del Milan. Tranne le poche che abbiamo perso. Ma ci stanno anche quelle: ti fanno capire come sono importanti quelle che abbiamo vinto. Silvio, da lassù, penso che stia guardando ogni domenica il Milan. Ogni tanto toglierà lo sguardo perché non è il Milan che gli piace, però dobbiamo avere fiducia, sperare di entrare in Coppa in modo che entrino un po’ di soldini che consentano di fare una campagna acquisti bella. Il Milan avrebbe bisogno di più italiani in campo, come tutte le squadre di oggi, altrimenti poi vediamo una nazionale che è una delusione. Si vive di presente, di futuro, ma soprattutto di passato. Dico sempre ai miei amici e ai tifosi che siamo la squadra di cui i tifosi sono i più felici. Pensate di essere stati interisti per tanto tempo… (ride, ndr). Adoro i cugini, a cui faccio tanti complimenti. Naturalmente abbiamo una competitività con la Juventus e dico che i 9 anni di Juventus non hanno niente a che vedere con i nostri 30 anni di Coppe dei Campioni. Quindi, sempre forza Milan”.
Ma lei è sicuro che i soldi della Champions verranno reinvestiti sul mercato?
“Bisogna sempre essere positivi, avere fiducia nelle persone. Io credo che al Milan se guardano lassù possano avere qualche ispirazione buona, e quindi sono sicuro che il Milan di domani sarà sicuramente meglio del Milan di oggi. Se poi Modric resiste un altro anno… Lui e il nostro francesino penso possano costituire una buona base di partenza. Poi italiani, italiani e italiani”.
Che italiano porterebbe al Milan?
“Peccato che mio figlio ha 44 anni, altrimenti avrei portato lui (ride, ndr). Sandro Tonali sicuramente è un esempio, ma ci sono tanti italiani buoni, l’importante è avere la mentalità di non voler tutto subito ma di fare una squadra che cresca”.
Al Milan tornerà mai un Berlusconi?
“Ho questo nipotino, il figlio di Billy che è un Berlusconi, a cui piace il calcio e tifa il Milan. Quindi mai dire mai”
Cosa avrebbe detto suo fratello di Leao?
“Una bellissima potenzialità da far maturare”.
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