Ordine: "Non è la prima volta che sotto lo striscione del traguardo l’ultimo Milan ha cominciato a balbettare"

Ordine: "Non è la prima volta che sotto lo striscione del traguardo l’ultimo Milan ha cominciato a balbettare"MilanNews.it
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Oggi alle 10:10News
di Federico Calabrese
La notte contro il Cagliari segna uno dei punti più bassi della recente storia del Milan: l'analisi di Franco Ordine

La notte contro il Cagliari segna uno dei punti più bassi della recente storia del Milan. La sconfitta che ha sancito l’esclusione dalla prossima Champions League chiude nel peggiore dei modi una stagione che avrebbe dovuto rilanciare le ambizioni rossonere e che invece termina tra delusione, contestazioni e profonde incertezze sul futuro. Restare fuori dall’Europa che conta rappresenta un colpo durissimo per il club.

Il verdetto maturato ieri sera è il risultato di un’annata piena di contraddizioni. Il Milan non è mai riuscito a trovare continuità, alternando prestazioni convincenti a crolli improvvisi che hanno compromesso il cammino nei momenti più delicati. Anche contro il Cagliari la squadra ha mostrato tutti i propri limiti: poca intensità, scarsa lucidità e la sensazione di non avere la forza mentale necessaria per reagire quando la pressione è salita. Un’immagine che fotografa perfettamente i problemi emersi durante tutta la stagione.

Franco Ordine, sul Corriere dello Sport, ha parlato così dei rossoneri: "È vero: non è la prima volta che sotto lo striscione del traguardo l’ultimo Milan ha cominciato a balbettare, a perdere slancio e fiducia, a perdere punti, specie nel suo stadio e a compromettere il presente fino a perdere la Champions in modo clamoroso e fragoroso. Fa un rumore enorme la sconfitta di ieri sera. Basterebbe riepilogare gli snodi della passata stagione per trovare una conferma pubblica del temperamento fragilissimo: 1) ai play off di Champions riuscì a complicarsi la vita con il Feyenoord (espulsione di Theo Hernandez dopo il gol lampo di Gimenez, proprio come ieri sera; ndr) e uscì dalla coppa prestigiosa; 2) sceso in Europa league, al cospetto della Roma di De Rossi, non ebbe una sola occasione per guadagnarsi la qualificazione perdendo andata e ritorno; 3) la finale di coppa Italia, conquistata col secco 3-0 sull’Inter, finì dalla parte dei rivali senza il bisogno di una prova super. È un vecchio difetto, allora, che torna a condizionare questo Milan giunto all’ultimo chilometro della corsa Champions con la possibilità concreta di saltare l’ultimo ostacolo".