Parole di Rabiot allarmanti: "Perso la voglia di lavorare per il compagno, di tornare e battagliare tutti insieme"

Parole di Rabiot allarmanti: "Perso la voglia di lavorare per il compagno, di tornare e battagliare tutti insieme"MilanNews.it
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Ieri alle 23:12News
di Francesco Finulli

Adrien Rabiot, centrocampista rossonero e leader dello spogliatoio milanista, si è presentato ieri sera in zona mista per parlare della bruciante e pesante sconfitta contro l'Udinese a San Siro con il risultato di 0-3. Le sue dichiarazioni ai microfoni dei colleghi di Sport Mediaset.

Come ti spieghi questa debacle?

"Ci è mancato l'ordine in campo e poi la voglia, la determinazione di andare a fare gol e prendere questo obiettivo che è il nostro. Ci sono dei momenti di difficoltà, ci sta: dobbiamo rimanere uniti e lavorare in questa settimana, in modo forte, e tornare alla vittoria da domenica prossima"

La sconfitta con la Lazio può avervi mentalmente svuotato? Sembra che abbiate meno fame...

"Non so se è stata la sconfitta con la Lazio ma si vede che è un momento di difficoltà: nella stagione ci sono dei momenti così e devi affrontarli al meglio, cercando di essere lucidi e sereni. È importante rimanere compatti tra di noi e pensare subito al Verona: siamo ancora in linea con l'obiettivo e dobbiamo tenerlo in testa. Dobbiamo subito switchare: in questa settimana vedremo sicuramente le cose che non abbiamo fatto bene e poi dobbiamo essere concentrati su quello che arriva, perché questo finale di stagione è troppo importante per noi"

È stato un problema di modulo?

"No, secondo me non c'entra il 3-5-2 o il 4-3-3. Noi in campo siamo stati disordinati più del solito, abbiamo preso anche dei contropiede quando di solito siamo più compatti. È il momento di lavorare e di vedere cosa abbiamo sbagliato. Poi sul modulo deciderà il mister. Non c'entra questo ma è la voglia dei giocatori, di noi in campo: di mettere la determinazione, di correre dietro l'avversario e di fare le cose bene"

Cosa ti ha fatto più arrabbiare di questa sconfitta?

"Sono anche arrabbiato perché io per primo potevo fare molto meglio. So che la squadra mi segue e se do qualcosa in più è meglio per la squadra. Su di me, perché sono molto onesto e lucido, posso dire che potevo fare meglio. Anche di squadra potevamo fare molto meglio, come siamo stati prima: più uniti. Abbiamo perso questa cosa in campo: la voglia di lavorare per il compagno, di tornare tutti insieme e di battagliare insieme. Questo dobbiamo ritrovare: è la cosa che ci ha fatto bene fino a qua"

Che momento per Leao, fischiato?

"Non ne abbiamo parlato, credo che sia andato via presto Rafa. Lui deve stare sereno, ovviamente anche lui poteva dare di più ma non mi piace il fatto che sia fischiato: è una roba di squadra, è il momento di stare uniti tra di noi giocatori ma anche con i tifosi. Poi se Leao viene fischiato è come se venissi fischiato anche io. Questa sera abbiamo sbagliato ma lo abbiamo fatto di squadra. Leao lavorando tornerà al meglio, magari per lui è più difficile ma dobbiamo dargli fiducia, anche i tifosi, perché è stato un giocatore importante per il Milan e lo è ancora. Poi anche noi dobbiamo aiutarlo in campo a dare qualcosa in più"