Milan "poco presente" per sua stessa ammissione: le parole nel post gara più preoccupanti della prestazione
La settimana di Pasqua continua a mietere sofferenze sportive per il Milan. Dopo la sconfitta di lunedì scorso contro il Napoli al "Maradona", che ha fatto perdere il secondo posto ai rossoneri con una prestazione senza verve agonistica, oggi il Diavolo ha fatto molto peggio: sconfitta per 0-3 a San Siro contro un'Udinese che ha vinto meritatamente andando al doppio della velocità in campo e fornendo una prestazione tecnico-tattica di gran lunga superiore a quella milanista. Di fronte a una sconfitta così clamorosa, a fare ancora più rumore sono state le dichiarazioni di Samuele Ricci e Max Allegri al termine della gara.
"Eravamo poco presenti"
Parlando in conferenza stampa, Samuele Ricci ha dichiarato una frase che desta preoccupazione per lo stato mentale e di attitudine che viene dipinto della squadra di Allegri: "Oggi eravamo poco presenti, ho avuto questa sensazione". Una dichiarazione che fa il paio con quella di Massimiliano Allegri a DAZN: "Bisogna tornare a essere ordinati e lucidi". Il Milan arrivava da un periodo negativo - perché 3 sconfitte in 6 partite rappresentano questo, nonostante la classifica - e arrivava da una prestazione davvero sottotono (contro il Napoli), a cui è seguita moltissima delusione nel corso della settimana per non essere stati capaci di esprimere di più. Dunque i campanelli d'allarme erano già suonati a ripetizione nel corso delle ultime settimane. Il tecnico rossonero in conferenza stampa, ieri, aveva detto che la rosa aveva accusato il colpo post "Maradona" ma anche che, dopo un paio di giorni, tutto è stato smaltito. Considerata la prestazione in campo e le dichiarazioni del post gara, purtroppo sembra proprio di no.
Più preoccupanti della prestazione
In definitiva Allegri e soprattutto Ricci hanno ammesso visto di aver visto un Milan come svagato, assente e confusionario. Oppure questa è l'impressione che è emersa da chi ha visto la gara, sia dal campo che fuori, cioè la sensazione di una squadra nervosa e agitata. In entrambi i casi, tutto questo è ben più preoccupante della prestazione stessa. Vorrebbe dire che siamo al cospetto di una squadra scarica di testa e forse anche intimidita dalla paura di non riuscire a concretizzare l'obiettivo stagionale, proprio quando si è appena attaccato il rettilineo finale del campionato che, viceversa, dovrebbe essere quello in cui si va lontano dimostrando nervi saldi e risolutezza. Oggi il Milan, anche qui per ammissione dei suoi stessi tesserati nel post gara, è stato disordinato e frenetico (LEGGI QUI e LEGGI QUI). Questo non potrà accadere nelle ultime sei partite in cui, obiettivamente, il Milan si gioca la stagione. Allegri dovrà necessariamente usare tutta la sua esperienza e guidare la sua squadra fuori da questo pantano da quattro sconfitte in sette partite, tutte senza nemmeno segnare un gol. Se non dovesse farcela e la Champions dovesse clamorosamente sfumare, sarebbe un fallimento sportivo rispetto a quanto dichiarato a inizio stagione e per tutto l'anno.

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