Pasotto: "Nella sgradevolezza del guaio, l'unico motivo per cui il Milan può trovare un parziale motivo consolatorio senza Modric è che l'obiettivo è ad un passo"

Pasotto: "Nella sgradevolezza del guaio, l'unico motivo per cui il Milan può trovare un parziale motivo consolatorio senza Modric è che l'obiettivo è ad un passo"MilanNews.it
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Oggi alle 18:20News
di Antonello Gioia

Marco Pasotto, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport su chi sostituirà Modric nelle prossime quattro partite: "C'è una voragine da riempire, là nel cuore della mediana. Il ko di Modric scippa al Milan non solo l'approvvigionamento di fosforo, ma anche uno dei massimi presenzialisti rossoneri: Luka sarà superato, ma ora come ora chiude anticipatamente il campionato in qualità di giocatore col minutaggio più alto della rosa (2.789', mentre in stagione è terzo dietro Pavlovic e Tomori), con tanti saluti a chi lo dipingeva come un pensionato deluxe. Nella sgradevolezza del guaio, l'unico motivo per cui il Milan può trovare un parziale motivo consolatorio, è che in termini di obiettivi il grosso del lavoro dovrebbe ormai essere fatto. Restano sei punti da portare a casa in quattro partite per sistemarsi nella vip lounge della Champions, ed è un traguardo alla portata anche senza Modric.

A questo punto scatta dunque la vera domanda: chi sarà incaricato a prendere per mano la squadra al centro della mediana? Ballano due nomi, e ci sono valutazioni in corso. Uno è quello di Ardon Jashari, che appare il favorito sia sulla base delle modalità con cui è stato impiegato sin qui da Allegri, sia perché era stato proprio il tecnico nei mesi scorsi ad averlo battezzato pubblicamente come alter ego del Maestro. L'altro nome è Samuele Ricci, impiegato per lo più da mezzala. Hanno caratteristiche di gioco abbastanza diverse (non del tutto, comunque), Jashari ha maggiore predisposizione alla verticalità, ma hanno in comune l'attitudine alla doppia fase: piedi idonei per costruire e atteggiamento adatto per proteggere la difesa. Perché, come insegna proprio Modric, quando occupi quei territori davanti alla difesa, il lavoro nel non possesso è vitale".