Pastore su Allegri: "La sensazione è che sia arrivato ad una specie di plateau, cioè quello è e quello sarà"
Nel corso del consueto appuntamento con il podcast di Cronache di Spogliatoio "Fontana di Trevi", il giornalista de Il Foglio Giuseppe Pastore ha parlato in anticipo dei problemi che il Milan potrebbe avere nel prossimo futuro: "C'è un discorso da fare sul Milan, e parto da due dichiarazioni molto simili fatte da Tare ed Allegri nell'arco di poche ore. Tutti e due hanno detto che è importante lavorare insieme, di gruppo, per alzare il livello. Cosa scontata, fin troppo ovvia. Tutte le squadre che funzionano lavorano così. Se però i due dirigenti più importanti tecnici del Milan, ovvero l'allenatore e il direttore sportivo, ci tengono a sottolinearlo nel giro di poche ore vuol dire che questa cosa forse è un tema.
Anche l'operazione André è il solito pasticcio come quelli che si sono visti anche in altre sessioni. E queste sono questioni che attraversano la vita del Milan quasi regolarmente ormai che mi fanno pensare che ci sono diversità di vedute in società. Basta anche un pò leggere tra le righe di diversi articoli ed indiscrezioni, cose che nel nostro ambiente non vengono mai dette per caso. Ci sono un po' si sussurri che vengono fatti filtrare apposta...sono cose che al Milan, devo dire, sono oramai prassi".
Pastore ha poi continuato soffermandosi sul lavoro di Allegri: "Non si può limitare il giudizio sulla stagione del Milan, ottima, soltanto al secondo posto. Il rischio è che visto che il Milan ha gli stessi punti del Napoli dello scorso anno dopo 27 giornate, il rischio è che una proposta modesta come quella del Napoli dello scorso anno, si trasforma in una stagione faticosa l'anno dopo. Il Milan continua a fare passi indietro, anche perché la sensazione è che Allegri sia arrivato ad una specie di plateau, cioè quello è e quello sarà. Difficilmente farà peggio o meglio, che è quello al quale il Milan dovrà tendere. Quindi io faccio questa provocazione: nella discussione generale, non succederà, perché questa dirigenza non ha un respiro così ampio per discutere un allenatore come Allegri, ma proverei a fare un discorso volto a una proposta di gioco migliore".
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