Pulisic: "Ho la sensazione che si possa giocare molto male e, se si segnano un paio di gol, la gente ti osanna. E può succedere il contrario. Bisogna andare avanti"
In vista delle partite amichevoli di Atlanta contro il Belgio (28 marzo) e il Portogallo (31 marzo), Men's Journal, testata statunitense, ha intervistato Christian Pulisic, attaccante del Milan e stella della nazionale americana. Si riporta di seguito un estratto delle sue dichiarazioni.
Tornando al calcio, il tuo allenatore della nazionale statunitense, Mauricio Pochettino, ha recentemente commentato le tue prestazioni al Milan, compreso il periodo di astinenza dal gol. Si è mostrato molto incoraggiante e ha detto di essere soddisfatto della tua prestazione complessiva. Quanto contano per te parole come queste?
"Apprezzo sempre il supporto. Non mi preoccupa troppo. Mi sento davvero in un buon momento e sto anche giocando bene. Quindi è stato un periodo piuttosto interessante. Ho sempre la sensazione che si possa giocare molto male e, se si segnano un paio di gol, la gente ti osanna. E può anche succedere il contrario. Bisogna semplicemente andare avanti. È così che va la carriera, con alti e bassi. Sto solo cercando di continuare a giocare bene, di essere in buona forma fisica e di sentirmi bene. E questa è la cosa più importante".
MILAN IN EVOLUZIONE COL 4-3-3?
È un Milan in continua evoluzione, da un punto di vista fisico ma anche tattico. La squadra di Massimiliano Allegri, dopo la dolorosa caduta di Roma sembrerebbe aver ritrovato ritmo e serenità. Sì, perché la vittoria contro il Torino ha espresso più di un segnale incoraggiante. Il più importante di tutti? Il 4-3-3 con il quale i rossoneri hanno chiuso la partita nei primi minuti del secondo tempo. Sono ormai diversi mesi che l’opinione pubblica tra i tifosi milanisti e gli addetti ai lavori si spreca sul cambio modulo. Basta difesa a tre, basta 3-5-2. Questa squadra è nata per giocare offensivo, e farlo con tre giocatori di qualità lì davanti. Non è un caso che il Milan produca più gol (e gioco) quando l’assetto tattico diventa un 4-3-3, rispetto che a quando la squadra si posiziona con il 3-5-2 che tanto bene aveva fatto a inizio anno. La stagione del Milan però è cambiata, così come il rendimento dei suoi giocatori. Tante le possibili scelte per partire con il 4-3-3 dall’inizio. Lì davanti le opzioni si sprecano. Saelemaekers potrebbe agire da esterno destro, portando anche maggiore sicurezza difensiva in diversi momenti della gara. Come numero nove, un vero centravanti come Gimenez o Fullkrug avrebbe più possibilità di manovra e protezione spalle alla porta, mentre a sinistra sarebbe interessante la staffetta Pulisic-Leao, con il portoghese ad oggi out per l’ultimo fastidio muscolare. Ipotesi quindi, ma una soluzione che potrebbe davvero svoltare la stagione (e soprattutto l’attacco) del Milan, desideroso di spazi, qualità e gol decisivi.

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