Sarri attacca il mercato: "Vediamo chi viene e basta, l'importante è che non si dica che arrivi un giocatore che ho chiesto io"
Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, in conferenza stampa dopo il ko per 3-0 contro il Como all'Olimpico ha parlato così a proposito del mercato: "Non c'è niente di nuovo, il presidente è il proprietario e se dice che il mercato lo fa il presidente lo fa lui, stop. Ho le spalle larghe, non si può pensare che questo ci fa perdere le partite. Questi sono discorsi teorici, il mercato è un mix tra esigenze tecniche ed economiche. Il presidente è stato chiaro, io mi sono tirato fuori e stop. Vediamo chi viene e basta, l'importante è che non si dica che arrivi un giocatore che ha chiesto Sarri".
Lei ha più volte detto che l'obiettivo era costruire un gruppo di 7-8 giocatori per il futuro, la società parla di tornare in Europa. Qual è l'obiettivo? "Questo è un obiettivo pluriennale della società, con me non ha mai parlato di tornare in Europa questa stagione. Tutti avevamo detto che l'Europa era un miraggio e l'obiettivo era costruire. Nel primo tempo abbiamo fatto meno peggio del risultato che lascia riflettere. Nel secondo cercavamo di attaccare forte, a loro bastava un episodio, non abbiamo avuto questa forza e lì è finita".
Poi Sarri ha applaudito la ciurma di Fabregas: "Bisogna riconoscere le qualità di palleggio e prendere gol da una squadra che nasconde la palla ci ha condizionato un po’ la partita. Bisogna azzerare gli alibi: arbitri, mercato, l’ambiente, basta, bisogna andare oltre. La squadra dovrebbe volarci sopra, penso che siamo stati condizionati e questa è la nostra responsabilità.

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