Trevisani durissimo: "Il Milan propone un calcio ignobile, sconvolgente"
E' un momento difficile per il Milan. Poco gioco, poche idee e soprattutto pochissimi punti. La sfida contro l'Atalanta diventa quindi un dentro o fuori per assicurarsi la prossima qualificazione in Champions. Di questo e molto altro ha parlato così Riccardo Trevisani:
Trevisani sul Milan
"E' una squadra che propone un calcio ignobile, una bruttezza sconvolgente, terribile. Ma è un calcio che non c'entra niente con quello che si sta facendo. E qui siamo nel paese dove anziché dire «accidenti quanto gioca male il Milan, ma che fa il suo allenatore?» Diciamo «sì, però la diagonale di Nuno Mendes a PSG, Bayern Monaco non è stata fatta bene, in Italia non sarebbe successo».Ma in Italia facciamo morire. In Italia facciamo morire. Siamo dietro nel ranking, fuori dalle prime dieci, non facciamo una vittoria in Champions da 16 anni, non facciamo bene con la nazionale se fai eccezione nel 2021, da sempre non partecipiamo ai mondiali, giochiamo un calcio terrificante.".
L'EDITORIALE DI FRANCO ORDINE
È inutile far finta di niente. Nei 270 minuti finali di questa stagione, c’è in gioco non solo il presente, cioè la possibile qualificazione in Champions league ma anche, anzi soprattutto, il futuro del Milan. Perché è evidente che lo spartiacque è definitivo: se si centrasse l’obiettivo della stagione, allora si potrebbero aprire scenari di un certo tipo, non esaltanti intendiamoci. In caso contrario sarebbe fallimento. Aggiungo: è prematuro procedere ora ai processi di piazza, alle aggressioni mediatiche e sui social che servono solo a soddisfare “la voglia di sangue” del web e della tifoseria ancora una volta delusa più dallo scudetto interista che dalla sconfitta di Reggio Emilia col Sassuolo. Fa un po’ specie, per essere sinceri, che molti critici spietati di oggi siano rimasti silenti e “accucciati” allorquando -durante i precedenti mesi- il Milan di Allegri è stato secondo in classifica o addirittura primo e siano invece usciti allo scoperto dopo Sassuolo che di fatto ha messo in serio dubbio la partecipazione alla Champions. Non è nemmeno il caso di escludere dalle critiche l’arrivo del gruppo squadra a pochi chilometri dallo striscione con questo affanno nella condizione fisica e in particolare con un rendimento sottozero dell’attacco. Per essere didascalico: senza Champions sarebbe un altro disastro; con la Champions da quarto una striminzita sufficienza. L’errore che attribuisco al club è quello commesso nel mese di gennaio: prima fecero sapereche non c’erano soldi per sostenere un mercato di vera riparazione per poi trattare a fine gennaio trattato Mateta, affare da 40 milioni, scoprendo l’ultimo giorno che non sarebbe stato utilizzabile per un infortunio. (LEGGI QUI)

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