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L'idea di rafforzare il settore giovanile è importante. Ma servono rinforzi pure per la prima squadra

L'idea di rafforzare il settore giovanile è importante. Ma servono rinforzi pure per la prima squadraMilanNews.it
Oggi alle 18:00Podcast MN
di Federico Calabrese
La visita di ieri di Gerry Cardinale a Milanello è l'ennesima conferma di un modello di gestione che il proprietario di RedBird sta consolidando

Il taglio rispetto al passato è netto, e le differenze stanno cominciando a essere importanti. La visita di ieri di Gerry Cardinale a Milanello è l'ennesima conferma di un modello di gestione che il proprietario di RedBird sta consolidando dall'inizio di questa nuova stagione: presenza nei momenti chiave, confronto diretto con l'area tecnica e controllo costante sull'evoluzione del progetto sportivo.

CARDINALE E UNA PRESENZA COSTANTE

Ieri Cardinale ha seguito l'allenamento, ha pranzato con squadra e staff e, soprattutto, ha riunito la dirigenza al completo per fare il punto sul mercato e sulle prime indicazioni emerse dal lavoro di Ruben Amorim. Un confronto operativo nel quale il tecnico ha illustrato le proprie valutazioni sulla rosa, confermando la necessità di intervenire sia sul fronte delle uscite sia su quello degli innesti. 

Rispetto alle stagioni precedenti emerge un altro aspetto. Il rapporto tra proprietà e squadra è oggi più diretto. La presenza del proprietario a Milanello consente ai calciatori di conoscere personalmente chi guida il club e rientra nella volontà di creare una struttura nella quale tutte le componenti abbiano un contatto costante, senza limitare il ruolo della proprietà ai soli momenti decisionali.

MERCATO, CHI ENTRA E CHI ESCE?

Nel confronto con Amorim si è parlato anche di programmazione. La tournée asiatica servirà per completare le valutazioni su diversi giovani destinati poi a un'esperienza in prestito, mentre il rinnovo di Francesco Camarda fino al 2031 conferma una linea già definita dalla società: evitare di perdere i migliori talenti e costruire un patrimonio tecnico sul quale investire anche in prospettiva. Dopo i casi degli ultimi anni, la priorità diventa blindare i profili ritenuti strategici prima ancora che si affermino definitivamente.

Lo stesso principio guida anche il mercato. Il Milan continua a lavorare seguendo una logica di sostenibilità e pianificazione: prima le cessioni funzionali alla rosa individuata dall'allenatore, poi gli acquisti necessari per completarla. Santiago Gimenez e Yunus Musah sono richiesti dalla Lazio, ma bisognerà fare attente valutazioni. In entrata, invece, le indicazioni di Amorim restano quelle emerse negli ultimi giorni: un trequartista di destra, un esterno di centrocampo e un difensore centrale rappresentano le priorità della seconda parte dell'estate.

Tutti a lavoro per il Milan, per il nuovo Diavolo. La presenza di Cardinale a Milanello conferma quindi una linea gestionale ormai consolidata. Un modello organizzativo che punta sulla condivisione delle decisioni e sulla continuità del progetto, elementi ritenuti essenziali per accompagnare la costruzione del nuovo Milan.

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