Adiyiah scalpita e alza la voce

26.07.2010 10:45 di Stefano Maraviglia  articolo letto 20875 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Adiyiah scalpita e alza la voce

Arrivato al Milan dopo una corte fulminea e serrata, mirata a spiazzare le agguerrite rivali, Dominic Adiyiah deve ancora ricevere il "battesimo" in prima squadra. Il 21enne nazionale ghanese, nella sua esperienza in rossonero ha vissuto solo alcune apparizioni tra le file dei primavera, ottenendo solo sporadiche convocazioni tra i "grandi". Reduce dal Mondiale nel quale si è messo in luce soprattutto nell'ultimo match disputato dal Ghana, Adiyiah ora pensa al futuro e al Milan, nel quale ammette di volersi affermare senza usare mezzi termini o giri di parole. “Il Mondiale? L’esperienza del mondiale è stato gratificante. Il Milan? Qui è come una famiglia, ma vorrei giocare di più”. Quel: "Vorrei giocare di più", suona davvero strano, soprattutto pronunciato da un ragazzo che anche nella prima uscita dei rossoneri è rimasto a guardare, al pari di Flavio Roma e pochi altri compagni che denunciavano piccoli acciacchi. I vari Verdi, Oduamadi, Merkel, Novinic e Strasser a cercare i riflettori della scena, lui un po' come lo scorso anno lontano dal vivo del gioco, con addosso l'etichetta di talento e promessa calcistica. Questa ennesima esclusione deve aver bruciato e non poco nell'orgoglio del giovane attaccante africano, che con la massima educazione ha fatto notare la sua presenza e desiderio di poter avere almeno una chance per potersi mettere in mostra. I pareri contrastanti riguardo le sue doti tecniche devono avere una risposta, che solo lui e il campo possono dare, a patto che qualcuno gli conceda almeno l'occasione di poter provare. Molti vedono in lui una valida alternativa per quell'out offensivo, da sempre orfano di una degna alternativa, certo rimane difficile garantirsi una maglia o comunque visibilità, figurando solo in tribuna o al massimo in panchina. Adiyiah vuole dimostrare che quel paio di milioncini versati dal Milan nelle casse del Fredrikstad, non sono stati un investimento a perdere, concedetegli una possibilità.