Affidabili e poco celebrati: i difensori del Milan formano una retroguardia che potrà fare la differenza

08.09.2019 14:30 di Matteo Calcagni Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Affidabili e poco celebrati: i difensori del Milan formano una retroguardia che potrà fare la differenza

Un gol subito, seppur fatale, contro l'Udinese; zero contro il Brescia, a permettere un successo, di misura, e importantissimo. Un lietmotiv che ha accompagnato il Milan anche nella fase finale del precampionato, con zero reti incassate tra Feronikeli e Cesena. Anche contro le grandi avversarie di ICC la difesa ha retto abbastanza bene, arrivando a concedere più di un centro solo al Manchester United per il 2-2 finale prima dei calci di rigore. Un segnale benaugurante in vista dei mesi che verranno.

UNA DIFESA COMPLETA - Donnarumma è la colonna portante del Milan e della Nazionale, così come Romagnoli, anche se Mancini sta pensando di provare Acerbi nella sfida di questa sera contro la Finlandia. La verità, tuttavia, è che il classe '95 ha ormai superato l'ex "maestro" Bonucci, ormai troppo propenso a distrazioni sul terreno di gioco, sia alla Juventus che in azzurro. Eppure non tutti se ne sono accorti. A Gigio e Romagnoli si aggiunge Musacchio, un centrale affidabile, oltre a terzini di valore come Calabria, Rodriguez, Conti e Theo Hernandez. In attesa di Duarte e soprattutto Caldara. Mentre ci si interroga sul posizionamento ideale degli attaccanti, il Diavolo può godere sonni tranquilli in merito all'attuale conformazione della retroguardia.

MENO CELEBRATI MA PIU' EFFICACI - Le prime due giornate di campionato hanno mostrato una lunga serie di difese ballerine, anche tra le più quotate in termini di valore: pensiamo alla Juventus che ha incassato tre reti contro il Napoli, i tre gol subiti dalla Roma contro il Genoa, i sette (!) presi dai partenopei tra Fiorentina e Allianz Stadium. Avversari certamente differenti rispetto a quelli incontrati dal Milan, ma gli errori in difesa permangono. Il club rossonero dovrà quindi puntare su questo aspetto, in atteso che il reparto offensivo cominci a carburare sul serio. E guardando all'ultima Sampdoria, è difficile pensare che un club di Giampaolo possa restare a lungo con le polveri bagnate...