Al Milan regna l'incertezza ma il blasone gioca ancora un ruolo importante: Immobile tentato dall'attuale gestione
Nonostante l'ottovolante a cui è sottoposta la società rossonera in questi giorni, tra sentenza UEFA, preparazione per il Tas e possibile cambio di proprietà, il Milan sembra comunque attivo sul mercato, e non solo per l'affondo effettuato su Alen Halilovic, il quale si libererà probabilmente a zero dall'Amburgo per accasarsi in rossonero nei prossimi giorni. Il club rossonero, nonostante la probabile esclusione dalle coppe, vuole comunque regalarsi un colpo in attacco e, nelle ultime ore, è tornato in auge il nome di Ciro Immobile.
IL COLPO - Secondo le ultime indiscrezioni il Milan sarebbe disposto ad offrire circa 50/60 milioni alla Lazio per l'attaccante partenopeo. Una cifra considerevole se pensiamo alla situazione che sta vivendo il Diavolo, senza una vera e propria stabilità ai vertici e con l'incertezza su chi avrà le redini nei prossimi mesi. Eppure, in questo opprimente temporale estivo, resta forte la volontà di rinforzare il pacchetto offensivo con un tassello che, a giudicare dai problemi realizzativi della scorsa stagione, serve come e più del pane. Ciro Immobile, nonostante le esperienze non propriamente positive al Borussia Dortmund e al Siviglia, ha sempre segnato tonnellate di gol, trovando il suo record personale nella scorsa stagione con addirittura 41 reti. Cutrone, André Silva e Kalinic, nella stessa annata, ne hanno accumulati 34 complessivi, 7 in meno del solo bomber biancoceleste.
IL RUOLO DEL MILAN E L'ATTESA - Immobile accetterebbe di buon grado il Milan anche se non partecipasse alla prossima Europa League, che invece vedrà la sicura presenza della Lazio. Il classe '90 percepisce uno stipendio di circa 2 milioni nella capitale, emolumento che verrebbe sicuramente gonfiato dal Diavolo. Inoltre, a prescindere dalla complicata situazione attuale, il fascino del club rossonero è ancora vivo. Non va sottovalutato Lotito che potrebbe arrivare a chiedere anche 80 milioni, ma la base di partenza dei rossoneri potrebbe far crescere l'ottimismo. Il problema vero è tuttavia rappresentato dall'incertezza societaria rossonera: il Milan ad oggi è di Li Yonghong, ma "domani" di chi sarà? Inevitabile dunque attendere almeno fino al 6 luglio, termine ultimo per l'azionista cinese per la restituzione dei 32 milioni ad Elliott. Prima di quella data è impensabile che l'attuale gestione possa imbarcarsi in un acquisto così pesante.

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