Allegri e la sua panchina solida... ma non troppo

Allegri e la sua panchina solida... ma non troppoMilanNews.it
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
domenica 24 marzo 2013, 22:45Primo Piano
di Salvatore Trovato

"Allegri ha qualità importanti. Mi piace da tempo". Il patron del Napoli, Aurelio De Laurentiis, esce allo scoperto, senza inutili giri di parole: semplice attestato di stima o primissimo ammiccamento? E’ ancora presto per stabilirlo, anche perché l’esternazione del presidente partenopeo viene dopo la battuta di Adriano Galliani, che, abbracciandolo, aveva dichiarato: "Aurelio, dicono che ci scambieremo gli allenatori...". C’è, poi, la Roma, forse il club maggiormente interessato, accreditato e, soprattutto, gradito al tecnico toscano, che non disdegnerebbe il progetto capitolino. Ma, anche qui, la replica dell’Ad Galliani è stata netta: "Non mi risulta che si possano portare via allenatori sotto contratto". In questo gioco di voci e smentite, però, i dubbi restano, nonostante le recenti parole del diretto interessato, che aveva garantito sulla solidità della sua panchina, ben ancorata - a suo dire - al prato di San Siro. Massimiliano Allegri (e lo sa bene) resta sospeso in una sorta di limbo legato ai risultati, in attesa di capire in quale competizione europea giocherà il Milan nella prossima stagione.

Sarà la classifica, infatti, a delineare il futuro di mister Max, il quale, nel frattempo, continua a glissare, facendo spallucce di fronte ai rumors e buon viso a cattivo gioco. Se i rossoneri dovessero riuscire a centrare la seconda posizione (ma anche la terza potrebbe comunque bastare), quindi approdare in Champions League, la conferma sarebbe quasi certa, anche se non assicurata. In caso contrario, niente (e nessuno) potrebbe salvare l’ex Cagliari dall’esonero, nonostante l’ulteriore anno di contratto. Silvio Berlusconi si riserverà di decidere solo al fischio finale delle 38esima giornata di Serie A, dopo aver valutato, come detto, il piazzamento finale in griglia, ma non solo: il giuoco di Allegri, infatti, non ha mai soddisfatto il numero uno di via Turati, deluso soprattutto dai risultati ottenuti in Europa dalla squadra nelle ultime tre edizioni disputate, e una semplice qualificazione al prossimo torneo continentale potrebbe non bastare a convincerlo del fatto che sia cosa buona e giusta proseguire con l’allenatore livornese alla guida. La spinta di Galliani, aldilà dei prossimi risultati, potrebbe risultare ancora una volta decisiva, così come la volontà dello stesso Allegri, che al Milan sta bene ma che, dopo tre anni intensi e spesso difficili, vissuti sulla graticola, potrebbe anche decidere di lasciare, cercando magari piazze meno esigenti.