Ante Rebic, l'uomo che non ti aspetti con la pazienza di aspettare il proprio momento

19.01.2020 17:30 di Pietro Andrigo   Vedi letture
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
Ante Rebic, l'uomo che non ti aspetti con la pazienza di aspettare il proprio momento

Insperato, sicuramente inaspettato ma accolto con estrema gioia: l'avvento di Rebic a San Siro in una fredda domenica di gennaio è stata la meritata sorpresa per un Milan in fiducia che aveva dato segnali di risveglio. Oggetto del mistero del mercato estivo, l'attaccante croato sembrava segnato al deludente destino di un ritorno a Francoforte ma in 45 minuti emozionanti ha deciso di riscrivere 6 mesi inspiegabili. Come possono cambiare le stagioni da un momento all'altro. Basta una partita, o addirittura un secondo tempo da assoluto protagonista per togliersi la rifiutata etichetta di “oggetto del mistero” e appicicarsi quella prestigiosa di “risorsa importante”.

INTENSITA' E QUALITA’ - Ad essere sinceri già in settimana, nella gara di Coppa Italia contro la Spal, era arrivato un primo e tiepido segnale di  risveglio del croato dal lungo letargo di questi primi mesi in rossonero. Una partita, quella di Rebic contro la Spal, contraddistinta da intensità e qualità, due caratteristiche che quest’oggi si sono aggiunte ad una potenza ancora maggiore. Entrato concentrato e determinato sin da subito, l’ex Eintracht non ha solo trovato due gol decisivi ma ha orchestrato tantissimi contropiedi dimostrando di godere di un’ottima intesa con Leao. Il giocatore, quindi, non sembra recuperato solo sul piano fisico ma anche mentale come dimostrano i tanti abbracci finali.

INSPERATA RISORSA - Avere la pazienza di aspettare il proprio momento non è per nulla semplice, specie in un mondo crudele e spietato come quello del calcio. La glaciale freddezza e l’assoluta tranquillità con cui Rebic lo ha fatto oggi nel match con l’Udinese, non devono di certo far credere che il croato non abbia avuto momenti difficili. Nonostante le tante voci e le giuste domande sulla sua valenza, il croato ha lavorato duro e ha dimostrato di essere pronto alla chiamata. Una doppietta come quella messa a segno contro l’Udinese non deve illudere ma non deve nemmeno far pensare che sia un episodio isolato: Rebic, infatti, ha dimostrato di essere un’atleta capace di superare i momenti difficili e di poter rappresentare un’insperata risorsa per il girone di ritorno.