Berlusconi e la fissa del trequartista. Ma i risultati danno ragione a Montella...

Berlusconi e la fissa del trequartista. Ma i risultati danno ragione a Montella...MilanNews.it
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
lunedì 21 novembre 2016, 21:30Primo Piano
di Pietro Mazzara

Non ce ne vogliano i nostalgici e i fan del trequartismo, ma la convinzione di Silvio Berlusconi che questo Milan, in questo calcio, possa giocare nuovamente con il trequartista e due punte è qualcosa di utopico. Non ci sono più gli spazi e i tempi di gioco per quelli che erano i fantasisti di una volta e, soprattutto, non ci sono più i numeri 10 di un tempo. Oggi il ruolo del trequartista è qualcosa di raro e di difficile attuazione e anche la storia recente del Milan ce lo dimostra.

IL FLOP DELLO SCORSO ANNO -  Oltre un anno fa, Sinisa Mihajlovic ci provò a giocare con il rombo, con Bonaventura e Honda alternati nel ruolo di suggeritore alle spalle della coppia composta da Bacca e Luiz Adriano. I risultati furono nefasti, con la débâcle interna contro il Napoli che indusse l’allenatore serbo a cambiare modulo, come da lui stesso confermato in una recente intervista. Il calcio cambia e cambiano anche i modi di stare in campo ed il 4-3-1-2, oggi, è un modulo quasi obsoleto, visto che, praticamente, quasi nessuna squadra lo attua più come base.

HA RAGIONE MONTELLA -  Berlusconi ha detto pubblicamente che ha una visione diversa da quella di Montella su come dovrebbe giocare il Milan, ma a conti fatti, chi ha ragione – ad oggi – è l’allenatore rossonero, che fa bene ad andare avanti con la sua testa e le sue idee. Il 4-3-3 è il modulo giusto per questa squadra e, forse, su una cosa si può essere concordi con Berlusconi: Suso e Niang, che sono dotati di un buon tiro, potrebbero cercare maggiormente le linee interne per provare ad andare a concludere personalmente l’azione, come ha fatto lo spagnolo per ben due volte nel derby. Avanti così, che piaccia o no al patron rossonero.