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Bobby Gardiner, l'analista per passione che sarà Director of Football Intelligence del Milan

Bobby Gardiner, l'analista per passione che sarà Director of Football Intelligence del Milan
Oggi alle 16:00Primo Piano
di Francesco Finulli
Alla scoperta di Bobby Gardiner che, secondo la nuova organizzazione del Milan voluta da Cardinale, sarà Director of Football Intelligence

Le indiscrezioni che erano emerse negli ultimi giorni, sono state confermate: Bobby Gardiner avrà un ruolo più operativo e centrale nell'organigramam del Milan. Un nome che in molti, probabilmente, non hanno mai sentito ma che in realtà lavora in società già da sette stagioni e anno dopo anno ha scalato le gerarchie. Partito come analista dati, da questa stagione opererà nella squadra mercato come Director of Football Intelligence, un nuovo ruolo per lui designato, agli ordini del nuovo Direttore Sportivo Hendrik Almstadt.

LA CARRIERA DI BOBBY GARDINER

Bobby Gardiner si può descrivere in una frase come un grande appassionato di dati: è la sua storia a raccontarlo. Nato nel 1994 e di nazionalità britannica, fin da giovane ha collaborato con diversi portali inglesi sportivi per raccontare il calcio secondo l'analisi di dati e numeri. Nel frattempo studiava Filosofia, Economia e Politica alla Durham University. La stragrande maggioranza dei suoi primissimi articoli (alcuni dei quali si possono trovare ancora online) riguardavano lo Swansea City, squadra per cui tifava da ragazzo. E sono proprio questi suoi approfondimenti e queste sue esperienze in campo analitico lo hanno proiettato nella cerchia proprio di Hendrik Almstadt, oggi nuovo DS del Milan o per dirla alla Cardinale Director of Player Trading. Almstadt, portato al Milan nel 2019 dall'ex CEO Ivan Gazidis come responsabile dell'intera area di analisi dati, a sua voltà si portò dietro Gardiner. Il nome del classe '94 compare per la prima volta in ottica Milan su un articolo del The Athletic: Gardiner veniva elogiato insieme ai collieghi Ben Torvaney e Tiago Estevao, altri due membri della squadra Almstadt, come figure chiave per la rinascita rossonera culminata con la vittoria dello Scudetto nel 2022.

GARDINER, LA SCALATA AL MILAN

Come confermato da fonti interne al club rossonero stesso e come anticipato prima, Bobby Gardiner dalla prossima stagione sarà Director of Football Intelligence. Sostanzialmente, insieme al nuovo Capo Scout Donato Lomonte affiancheranno Almstadt per cercare di soddisfare le richieste del nuovo tecnico Ruben Amorim, andando a lavorare e indagare sui vari profili sondati. Lo stesso allenatore portoghese avrà un ruolo molto più centrale rispetto a un Allegri o un Conceiçao o a un Fonseca: interpreterà il suo ruolo più come un manager. Tutti dovranno rispondere ovviamente a Gerry Cardinale che rimane il vertice della piramide ma con maggiore potere decisionale rispetto al passato. Così Gardiner completa la sua scalata al Milan: fino a oggi era Head of Performance Analytics nel Milan, dopo essere entrato come semplice scout. Gardiner è già al lavoro con il resto della squadra per cercare di recuperare il tempo perduto in questo mese. In un'intervista del 2023 al sito StatsBomb per cui aveva collaborato e in cui dichiara di aver avuti "l'enorme fortuna di lavorare per l'AC Milan per oltre 4 anni", Bobby Gardiner ha raccontato un po' di quella che è la sua filosofia di scouting con l'analisi dei dati: "Sono in ginocchio a supplicare che qualcuno dimostri non solo che gli allenatori contano, ma che possono contare più dei giocatori. E non vedo l'ora che i dati spaziali diventino più accessibili per il scouting e il mercato dei giocatori". Sicuramente il suo sogno sta prendendo i connotati della realtà, se consideriamo come e con quali uomini Cardinale ha voluto riorganizzare la struttura rossonera.