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Clamoroso: stop ai casting! Tutti i nomi della struttura sportiva del Milan. Il magic touch di Cardinale è già un all-in

Clamoroso: stop ai casting! Tutti i nomi della struttura sportiva del Milan. Il magic touch di Cardinale è già un all-inMilanNews.it
Oggi alle 00:00Editoriale
di Pietro Mazzara

Ennesimo colpo di scena per quanto concerne la costruzione della struttura sportiva del Milan. Dopo i “no” dell’Eintracht Francoforte per Markus Krosche e Timmo Hardung e le difficoltà a reperire professionalità di un certo tipo, Gerry Cardinale ha deciso di cambiare di nuovo le carte in tavola. L’Head of Football, che era stato cercato con costanza ma senza mai arrivare ad un nome che dicesse di sì, non ci sarà. Eppure, fino a pochi giorni fa era tra le priorità. Una montagna russa continua, che ha portato ad una decisione finale.

DIRIGENZA MILAN: ECCO COME SARA’ LA STRUTTURA

Al vertice della piramide decisionale ci sarà Gerry Cardinale, che si sta prendendo tutti i rischi del caso e sta agendo in prima persona secondo quanto appreso. Sotto di lui sarà ancora più marcata l’operatività di Massimo Calvelli nel ruolo di amministratore delegato in pectore (in attesa del cda in cui verrà presa una decisione finale sulla carica lasciata vacante da Giorgio Furlani). Sarà lui a condurre, a livello economico, le contrattazioni sul calciomercato. Accanto a lui e a Cardinale ci sarà la figura di David Castelblanco, manager di RedBird e uomo di fiducia dello zio Gerry. Le indicazioni tecniche di Ruben Amorim saranno raccolte da Henrik Almstadt e Bobby Gardiner, che dovranno individuare i profili secondo le caratteristiche stilate dall’allenatore. E non è affatto escluso che il loro lavoro possa essere affiancato dalle consulenze di George Gardi, come vi abbiamo riportato in anteprima esclusiva venerdì sera, ma occhio anche alla figura di Jorge Mendes.

DIRIGENZA MILAN: KIROVSKI NON COINVOLTO

Sempre secondo quanto trapelato dal club, Jovan Kirovski non sarà coinvolto nelle dinamiche della prima squadra. Il direttore tecnico di Milan Futuro, ad oggi, continuerà ad occuparsi della seconda formazione rossonera (dovrà nominare a breve l’allenatore che prenderà il posto di Massimo Oddo) e proseguirà la sua collaborazione con Vincenzo Vergine, per strutturare al meglio il dialogo bilaterale tra Primavera e Milan Futuro.

MAGIC TOUCH: L’ALL IN DI CARDINALE

Raccontata quella che sarà al struttura sportiva del nuovo Milan (ci sono stati esclusi inserimenti di direttori sportivi italiani, ma non chiudiamo mai le porte), ci sono delle cose che vanno dette. La prima: Gerry Cardinale ha sottovalutato la portata della rivoluzione da lui operata 24 giorni fa, perché pensava – con ogni probabilità – che fosse più facile prendere i manager individuati dagli head hunter. Il suo modello di riferimento è il Liverpool e ha voluto creare una struttura verticale, ripiegando su gente già all’interno del club. È un rischio enorme, è come andare all-in da grande buio con una coppia di cinque e sperare che le carte sul tavolo ti siano favorevoli. È anche la conferma di una struttura chiusa a livello comunicativo, con dirigenti distanti da quello che è l’immaginario italiano di quei ruoli. La struttura viene indicata come già operativa da qualche giorno per plasmare il Milan 2026-27. Il rischio è grande, grandissimo perché al netto di quella che la struttura che Cardinale ha voluto dare, ci sono poche certezze che possano far dare fiducia al percorso tracciato.