Gestione indecente. Senza rispetto del Milan

Gestione indecente. Senza rispetto del MilanMilanNews.it
Oggi alle 00:00Editoriale
di Andrea Longoni

È passato quasi un mese dal famoso comunicato di azzeramento dei vertici dirigenziali e di Allegri. Ques'ultimo è stato sostituito, dopo troppo tempo, mentre restano ancora vuote le caselle del direttore tecnico e del direttore sportivo. Eppure Cardinale aveva assicurato, il 25 maggio, che in 7/10 giorni la struttura sarebbe stata completata.

Tutto ha un limite, la gestione americana del Club lo ha ampiamente superato, da diverso tempo. Il Milan qualche anno fa era un giardino ben curato, con dei fiori sbocciati, altri pronti a sbocciare. Oggi quel giardino è pieno di ortiche, l'erba è alta e il Proprietario non fa nulla per intervenire e sistemarlo. La sensazione è quella, di una Società che è stata lasciata andare, non curata, quasi abbandonata. Il menefreghismo è incredibile, il ritardo è clamoroso, il progetto è inesistente, la narrazione è nauseante.

Spesso c'è la sensazione netta che il Club ritenga i propri tifosi dei perfetti idioti, pronti a bersi la qualunque. "Il Milan fa sapere che Amorim era il nome voluto anche da altri candidati al ruolo di Head of Football". Una delle tante panzane, questa dopo la fumata nera mercoledì con Krosche, per cercare di dribblare la figuraccia di un allenatore scelto prima di individuare la dirigenza.

Già soltanto ipotizzare che Kirowski possa avere anche un piccolo ruolo nella costruzione della prima squadra, è a dir poco disarmante. Dopo il disastro incredibile al Milan Futuro. Qualcuno ci può spiegare che qualità ha messo in mostra? L'unica è l'amicizia con Ibrahimovic. Per una gestione fatta di personalismi, in cui lo svedese, checchè se ne dica, ha potere eccome. Il prossimo passo sarà il figlio Maximilian titolare in attacco? La possibile promozione di Gardiner, un perfetto sconosciuto fino a qualche giorno fa, che qualcuno già esalta come un genio del calcio. E poi probabilmente un direttore sportivo che servirà soltanto a firmare.

"Sono pienamente consapevole che in Italia le cose siano diverse e che devo adattarmi a questo e ho bisogno di circondarmi di grandi italiani che mi aiutino in questo". Una delle tante dichiarazioni in finte interviste di Cardinale. Una delle tante ultime parole famose. Dove sono i grandi italiani? Qui le bandierine delle nazioni sono soltanto straniere, come all'esterno di un albergo anni 90, come a Giochi senza Frontiere o all'EuroVision. Cardinale anche stavolta dimostra di non averci capito un granchè, ma questo, ormai, non fa più notizia. Dal peggio, è riuscito a scavare anche questa settimana. Chissà che cosa ci toccherà commentare la prossima...