Commisso-Milan, il ritrovato ottimismo per una nuova accelerata. Con il solito occhio a Li Yonghong...
Tutt'altro che chiusa e apertissima ad importanti novità. La trattativa che può portare la maggioranza delle quote del Milan nelle mani di Rocco Commisso sembra aver avuto una nuova accelerata nelle ultime ore, dopo la brusca frenata arrivata nella serata di martedì con il colpo di scena del cambio di condizioni di Li Yonghong sulla percentuale di quote in possesso del broker cinese: affare che riprende quota e chance di vedere un passaggio di proprietà rossonero verso gli States che tornano concrete, a maggior ragione dopo le novità emerse in giornata.
MARCIA RIPRESA - Come riferito da Sky Sport nel tardo pomeriggio, infatti, si è verificata una forte accelerata tra le parti: Commisso è convinto di chiudere l'operazione, mettendo subito i 32 milioni dell'ultimo aumento di capitale legati ad una lettera vincolante, con successiva, nuova due diligence. Il piano del magnate prevede 150 milioni di capitale per il mercato e vita quotidiana ed ordinaria del club, con la restituzione del debito ad Elliott da spalmare poi nei mesi successivi in poco più di 500 milioni di operazione. All'interno di questo scenario, Li Yonghong non avrebbe guadagno, ma resterebbe nel Milan in minoranza col controllo delle attività commerciali in Cina e senza l'obbligo di pagare il prestito a Elliott: un affare sul quale, tuttavia, l'ultima parola spetta sempre, costantemente all'attuale presidente rossonero, già protagonista di diversi colpi di scena in più di una circostanza e pronto a pagare i 32 milioni di euro di aumento di capitale per "prolungare" la propria vita in casa Milan.
UNICITA' - Al momento, quella con Commisso è l'unica trattativa ufficialmente aperta per il Milan da Li Yonghong, seppur non vincolata da un accordo di esclusiva: gli altri nomi emersi, infatti, non stanno trattando direttamente con il presidente rossonero. Commisso, attualmente in pole per l'acquisizione del club, ha ribadito recentemente la propria, grande voglia di investire ancora nel calcio, tentando di riportare il Milan ad altissimi livelli: unico membro del Forbes 400 (è la 149esima persona più ricca d’America) che ha giocato a calcio da semi professionista e in possesso del più alto punteggio tra gli imprenditori di prima generazione (Self Made), da persona dotata del patrimonio più elevato tra gli immigrati di prima generazione negli USA negli ultimi 200 anni. Piccole indicazioni su un profilo che, con il passare delle ore, sta tentando di rendersi sempre più noto all'interno del mondo rossonero. Del quale potrebbe (condizionale obbligatorio) diventare nuovo proprietario.

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