Corsa Champions: una necessità per alcuni, un aiuto in più per altri

Corsa Champions: una necessità per alcuni, un aiuto in più per altriMilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
mercoledì 6 marzo 2013, 22:00Primo Piano
di Riccardo Casali

La nuova politica societaria varata quest'estate dal Milan ha attirato molte critiche. Riavvolgiamo il nastro: alla partenza dei senatori e alla cessione dei due big rossoneri (superfluo ricordare i nomi) si era verificato una levata di scudi e di proteste contro la dirigenza rossonera, accusata di svendere e in certi casi (una minoranza a dir la verità) di incapacità manageriale. Una scelta dolorosa per una società che negli ultimi 26 anni ha abituato i suoi fedelissimi a trionfi in serie senza badare a spese. Ma una nuova politica era necessaria, soprattutto in virtù del Fair Play Finanziario e dello stato generale di crisi in cui versa non solo il calcio ma la società tutta. Ecco, dunque, che la strada coraggiosa scelta da Adriano Galliani, su input presidenziale, sta portando i suoi frutti e tanti ne porterà soprattutto sul medio-lungo periodo. La nuova strada, tracciata e perseguita con determinazione, ha permesso alla società rossonera di compiere un’opera di dimagrimento dei costi che ha portato ad un risparmio del monte ingaggi di ben 60 milioni di euro. Scelta che, attendendo i risultati sul campo, si è rivelata vincente. I soldi risparmiati sono andati in parte a sistemare il bilancio, consentendo al Milan di mettersi in sesto in attesa del Fair Play Finanziario, e in parte sono stati investiti, nell’operazione Balotelli ma non solo. Dopo i primi mesi faticosi, necessari per amalgamare la squadra, la formazione rossonera si è ripresa, andando forse anche oltre le più rosee aspettative stagionali. Ora, addirittura, si parla non solo di terzo posto ma anche di qualificazione diretta alla Champions League.

Coloro che hanno passato i primi mesi della stagione a sbeffeggiare il Milan o a ritenere che la società rossonera non fosse più in grado di competere ad alti livelli, adesso probabilmente staranno vivendo momenti difficili. Momenti complicati che sta vivendo anche l’altra società di Milano, l’Inter. Non tanto per quanto riguarda la classifica, i cugini sono distanti solo un punto dal Milan, ma dal punto di vista societario: il team presieduto da Moratti, che ha più volte posticipato la strada della programmazione e del risparmio scelta dal Milan, adesso si trova ad un bivio. Come riporta il portale Sportmediaset.it il club nerazzurro versa, finanziariamente, in cattive acque: il Cda interista ha infatti preso atto del buco di 60milioni in bilancio nell'ultima semestrale. Il presidente Massimo Moratti cerca nuovi soci, ma senza Champions si rischia il crac. Senza voler entrare troppo nel merito di una realtà che non ci appartiene, proprio in questo particolare risiede la differenza tra i due club milanesi. Per i rossoneri la qualificazione alla coppa delle grandi orecchie è sì importante (soprattutto per pianificare il mercato della prossima stagione) ma dal punto di vista economico non risulta decisiva. Merito, questo, del risparmio di quei famosi 60 milioni, ottenuto grazie alle cessioni dei big. Stessa cifra, che guarda caso, schiaccia il bilancio nerazzurro: la formazione guidata da Andrea Stramaccioni, dunque, è quasi obbligata a raggiungere la qualificazione alla Champions League. Sessanta milioni di euro che rappresentano l’orgoglio milanese da un lato, grazie alla sapiente gestione societaria, ed un grosso motivo di preoccupazione sull'altra sponda del Naviglio.