Countdown per l'annuncio del rinnovo, il Milan riparte dal suo fuoriclasse

06.04.2021 18:00 di Manuel Del Vecchio Twitter:    vedi letture
Countdown per l'annuncio del rinnovo, il Milan riparte dal suo fuoriclasse
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Come anticipato nella giornata di ieri dal nostro Antonio Vitiello, a breve ci sarà l'annuncio del rinnovo annuale di Zlatan Ibrahimovic. Il Milan, concentrato in tutte le sue parti in questo finale di stagione, è importantissimo riuscire a centrare un piazzamento Champions, mette un primo tassello in vista della prossima stagione. E lo fa riconfermando il suo fuoriclasse, l'uomo che in un anno e mezzo ha cambiato presente e futuro del club rossonero. È ovvio che questa "rinascita" sia frutto del lavoro di tante parti in gioco, ma i rossoneri sono tornati a macinare punti e a convincere sul campo da quando Zlatan Ibrahimovic, in una fresca mattina di gennaio, è uscito sorridente da Casa Milan con la maglia del Diavolo in mano. Sembra una vita fa, ma parliamo del gennaio 2020. La stagione del Milan era già finita ad ottobre, Pioli doveva essere un semplice traghettatore e le frizioni di Boban e Maldini con l'AD Ivan Gazidis aumentavano di giorno in giorno. Una polveriera pronta ad esplodere, ma ci ha pensato Zlatan a bagnare le polveri. Ovviamente parliamo di situazioni extra campo, perché sul rettangolo verde Ibra si è dimostrato più deflagrante che mai. Non solo ha dimostrato di poter essere ancora determinante a 38 anni in uno dei maggiori 5 campionati europei, ma ha elevato chiunque gli gravitasse intorno, tecnicamente e mentalmente.

MENTALITÀ - Alla ripresa post lockdown il Milan è partito e non si è più fermato, ma per molti si trattava di un exploit estemporaneo, frutto della (brutta) situazione globale. In estate Ibra sbuffò: "Se ci fossi stato dall'inizio avremmo lottato per lo scudetto". In TV e sui giornali la dichiarazioni dello svedese fu accolta con qualche sorriso, convinti che si trattasse della solita sparata di Zlatan. Ma Zlatan dice sempre che c'è un momento per scherzare e un momento per fare sul serio: da quando ha indossato per la seconda volta la divisa rossonera non ha mai smesso di fare sul serio. A fine stagione ovviamente non sarà un qualcosa da aggiungere alla già straripante bacheca di Casa Milan, ma nella stagione 20/21 il Milan è rimasto in testa al campionato per 21 giornate. Lo stesso Milan che negli ultimi 8 anni non è mai andato oltre un quinto posto, lo stesso Milan che nella scorsa stagione ha gravitato pericolosamente nella parte destra della classifica. L'ambiente sereno, l'unità d'intenti e il lavoro di allenatore e società è sicuramente da sottolineare, ma sotto i riflettori non può che esserci l'uomo di Malmoe. Alle parole ha fatto coincidere i fatti, trascinando e spingendo gli altri a trascinare. Uno step pauroso che ha sorpreso tutto l'ambiente rossonero.

THE LAST DANCE (?) - È giusto quindi proseguire insieme, soprattutto se questo gruppo giovanissimo l'anno prossimo sarà impegnato nel difficilissimo quanto stimolante palcoscenico della Champions League. Maldini e Massara, appoggiati dall'AD Gazidis che qualche mese fa ha definito Zlatan come "l'eccezione a tutte le regole", sono consapevoli che la fame, la professionalità e l'incredibile forza mentale di Ibra servano ancora alla squadra. Lo svedese, purtroppo, nonostante l'esuberanza tecnica, fisica e di personalità, deve sottostare alla tirannia del tempo e i lunghi stop di quest'anno lo dimostrano. Sarà importante quindi affiancargli qualcuno che possa crescere con lui e sopperire alla sua mancanza quando ci saranno delle pause fisiologiche. Ci sarà comunque tempo per pensarci, nel frattempo è giusto continuare a crescere e a voler essere ambiziosi sempre nel segno di Zlatan, almeno per un altro anno.