Da Musacchio-Badelj-Zielinski a Gomez-Sosa-Mati, è un Milan diverso da quello sognato da Montella
È un Milan diverso (decisamente diverso) da quello che Vincenzo Montella aveva sognato, o meglio, progettato. Il tecnico rossonero, come riporta Tuttosport, aveva disegnato una squadra piena di palleggiatori in mezzo al campo, con un difensore di spessore (in grado di impostare la manovra) al fianco di Romagnoli e almeno un paio esterni offensivi di qualità. Ma la triste realtà del mercato milanista ha riportato sulla terra il mister.
CENTROCAMPO DA RIDISEGNARE - Badelj e Zielinski (ma anche Kovacic, Borja Valero, Paredes, Bentancur o Fabregas) erano i principali obiettivi per il centrocampo. Là davanti, invece, Montella sperava nell’acquisto di un tuttofare come Pjaca (ma si sarebbe "accontentato" anche di Cuadrado). Il Milan, tolti Vangioni e Lapadula ingaggiati prima dell’arrivo dell’aeroplanino, ha acquistato quattro calciatori, e viene da pensare che solo Mati Fernandez e Sosa fossero presenti nella lista (ma non certo ai primi posti) presentata dal tecnico a Galliani nella famosa cena del 4 luglio.
DIFESA INESPERTA - Ma la questione è ben più ampia. Sono pesanti, infatti, anche i mancati arrivi negli altri reparti. Il giovane Gustavo Gomez, probabilmente, avrà un buon futuro, ma Montella avrebbe preferito avere in rosa un giocatore già maturo come Musacchio. Montella che aveva dato il via libera alle cessioni di Bacca e Suso per puntare su Niang, Lapadula e i nuovi esterni.

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