E gara perfetta fu...

E gara perfetta fu...MilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
venerdì 22 febbraio 2013, 08:00Primo Piano
di Vincenzo Vasta

Ci sono tanti aggettivi per descrivere la prestazione del Milan nella serata di ieri. Visto il risultato tondo e la forza dell’avversario però, si è parlato principalmente della gara “perfetta”. Il Milan ci ha abituato a gare di questo genere, basti pensare alla semifinale del 2007 contro il Manchester United, anche in quel caso si parlò di perfezione. Nella sfida di ieri però, i complimenti maggiori vanno alla tattica adoperata dal Milan ed in particolar modo all’atteggiamento difensivo. Premesso che è impossibile togliere il pallino del gioco al Barcellona, quella di accorciare i reparti cercando di stare più lontano possibile dalla porta ed aggredire, anche con raddoppi, i portatori di palla, si è rivelata la mossa giusta. In questo , il Milan di Allegri è riuscito alla perfezione. Un plauso particolare va anche ai quattro componenti del pacchetto arretrato che, seppur bene coperti da centrocampisti ed attaccanti, hanno sfoderato una prestazione encomiabile per sacrificio, attenzione e temperamento.

Abate ha assolutamente annientato il diretto avversario Jordi Alba che non è mai riuscito a superarlo, anzi, il più delle volte il terzino rossonero ha provato a puntare lo spagnolo riuscendo in buone sortite offensive. Sulla fascia sinistra, anche Constant si è disimpegnato egregiamente, reggendo l’urto di Dani Alves e di Pedro grazie all’aiuto dell’instancabile El Shaarawy. Il terzino della Guinea ha spinto poco ma si è dimostrato praticamente insuperabile in più frangenti, anche al cospetto di Lionel Messi. Mexes e Zapata hanno dimostrato un’ottima tenuta e sono riusciti, in più di un occasione, a far ripartire bene la manovra. Praticamente impeccabili in fase difensiva, soprattutto il francese si è distinto per un buon possesso di palla (a discapito delle coronarie di qualche tifoso) ed un’ottima personalità nell’uscita palla al piede. Più timido il collega colombiano che però si è sempre fatto trovare pronto. Alla luce di tutto questo, si può tranquillamente dire che la difesa rossonera ha superato con pieni voti la “prova del nove” al cospetto del club più forte del mondo.