Filosofia Montella. La rotella André Silva nell'ingranaggio Milan

Filosofia Montella. La rotella André Silva nell'ingranaggio MilanMilanNews.it
domenica 2 luglio 2017, 20:30Primo Piano
di Daniele Castagna

L’edizione 2017 della Confederations Cup può essere mandata in archivio. Le prove generali del prossimo mondiale non hanno pienamente convinto, tra affluenza mediocre ed utilizzo della VAR ancora caotico. Sul podio finale sono arrivate le tre grandi favorite del torneo, la Germania campione del Mondo, il Cile detentore della Copa America ed il Portogallo campione d’Europa. E proprio tra le fila dei lusitani, si è reso protagonista André Miguel Valente Silva, nuovo attaccante rossonero. Tra luci ed ombre, vestendo la numero 9 ha realizzato giocate scintillanti ma ha anche trovato uno strepitoso Ochoa in due diverse occasioni. Quasi fosse un racconto circolare, con un miracolo nella gara inaugurale ed una prodezza alla finale per il terzo posto. Ma il capitolo nazionale ora viene posticipato a settembre, la testa va al Milan: una nuova avventura tutta da scrivere. 

AL CENTRO DELL’ATTACCO - In attesa di conoscere cosa il mercato riserverà al primo settembre, attualmente il Diavolo baserà sul portoghese le fortune del proprio reparto. Affiancato da un Suso voglioso di Milan (“Ho il desiderio di restare qua”) ed un Çalhanoglu fresco di primo giorno da rossonero, toccherà all’ex Porto vestire i panni del finalizzatore d’area, chiamato a tramutare in gol le invenzioni che le ali metteranno a sua disposizione. Due esterni dalla velocità di corsa moderata, ma capaci di saltare l’uomo ed imbeccare i compagni con soluzioni fantasiose. Sulla carta, il supporting cast ad hoc per far brillare il talento del nativo di Baguim do Monte. 

L’INGRANAGGIO VINCENTE - Vincenzo Montella, autentico estimatore del portoghese, ritaglierà sui movimenti di André il vestito tattico da far indossare al proprio Milan. Come un sarto, allenamento dopo allenamento prenderà le misure del proprio nuovo bomber, studiandone gli spazi per gli esterni ed i tempi di inserimento delle mezzali. In un meccanismo ad ingranaggi, la posizione del pupillo di CR7 scatenerà una serie di azioni concatenate, cercando l’esaltazione della manovra. I movimenti ad uscire, portando con sè rispettivi marcatori, libereranno metri pericolosi per gli interni di centrocampo. Gli sprint o i tagli verso la linea laterale permetteranno ai compagni di tridente di potersi accentrare, provando la conclusione. È questo il piano dell’Aeroplanino, collegando ed automatizzando la filosofia di calcio delle proprie pedine. Con il ruolo di regista ancora da svelare, la visione di Montella è quella di un Milan organico, capace di attaccare di squadra e difendere nello stesso modo. Non più giocate singole o di contropiede, bensì una manovra collettiva impreziosita dalla qualità dei protagonisti. Con André Silva pronto a capitalizzare la mole di lavoro costruita. Filosofia del futebol ipotetica (come direbbe Silva), prima di vestire realmente il rosso e il nero.