Fra creste ci s'intende
Brilla la stella di SuperMario, in rossonero come in azzurro il bresciano si prende la scena a suon di reti e prestazioni di livello, l’ex City è sempre più sotto i riflettori. Al suo fianco corre, si sbatte ed illumina la scena Stephan El Shaarawy, meno presente sui tabellini, ma decisamente protagonista nei novanta minuti. In molti hanno provato ad alimentare un dualismo, con il savonese che per alcuni soffrirebbe la presenza di Balotelli, ma i due mettono un freno alle malelingue.
Emblematico l’atteggiamento del duo nella sfida di Malta, Balo segna il secondo gol ed il Faraone si precipita ad esultare con lui, prodigandosi a scompigliargli la cresta (probabilmente per rifarsi del tentativo fatto da Mario dopo il gol al Brasile), gli risponderà il bomber rincorrendolo a fine tempo per ricambiare il “favore”. Sorrisi, complicità ed un’affinità evidente, spontanea, naturale, di quelle che non lasciano spazio all’interpretazione. Si sono trovati El Shaarawy e Balotelli, il primo ha tirato la carretta del diavolo per tutta la prima metà di stagione a suon di gol, prendendosi i titoli dei giornali, il secondo è arrivato con il suo fare da spaccone e s’è preso la scena, permettendo a Stephan di tirare un po’ il fiato. Continua a correre, e tanto, il Faraone, ci mette cuore ed anima in ogni partita, si sbatte per tre, facendo al contempo il terzino, l’esterno di centrocampo e la punta, sfruttando gli spazi in avanti e coprendo il campo all’indietro. Si muove alle spalle di Balo, cogliendo il vuoto creato da Mario per prendere d’infilata le difese avversarie, esattamente come accaduto in occasione del rigore del vantaggio ieri sera. La coppia dimostra che non è vero che non possano coesistere due "galli" in un pollaio, il riferimento all'acconciatura non è puramente casuale, perchè due campioni del genere non solo convivono, ma si trovano a meraviglia.
Cresce la sintonia, i movimenti iniziano a diventare più fluidi, l’intesa c’è ed è evidente, in campo e fuori i due sembrano avere un rapporto splendido, fatto di rispetto ed amicizia. Sembrano lontani gli spifferi sui presunti malumori di El 92 dopo la sostituzione con il Palermo, eppure parliamo di una decina di giorni orsono, quello che resta sono le prestazioni, come sempre di livello eccelso, e quei sorrisi con SuperMario. Si fregano le mani Massimiliano Allegri ed Adriano Galliani, osservano i due gioielli azzurri crescere ed affinare l’intesa, quella tecnica come quella umana, fra un assist ed un rigore procurato, un pallone spizzato ed un taglio provvidenziale, fra acconciature scompigliate e scherzi da spogliatoio, in campo come nella vita privata ed il diavolo si coccola le sue stelle con la cresta.

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