Gazzetta - Ibra protagonista, nel bene e nel male: il Milan dipende dagli umori del suo totem

09.11.2020 10:02 di Salvatore Trovato   Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Gazzetta - Ibra protagonista, nel bene e nel male: il Milan dipende dagli umori del suo totem

Sempre lui, nel bene e nel male. Ancora una volta, Zlatan Ibrahimovic è stato decisivo. Lo svedese ha sbagliato il rigore del 2-2 a metà della ripresa, ma ha compensato l’errore con gli interessi: un legno colpito, un assist al bacio per Calabria (gol annullato dal VAR), una girata disinnescata da Silvestri, quindi la rete del definitivo pareggio. Come evidenzia La Gazzetta dello Sport, Ibra ha reagito da fuoriclasse al destino contrario.

IL PUNTO DEBOLE -  Il Milan, ma questa non è certo una novità, dipende dagli umori del suo totem. Inutile girarci intorno: se Zlatan non gira, sono dolori. Per fortuna questo accade di rado. E, come detto, il campione di  Malmö sa essere decisivo anche nelle serate meno brillanti. Peccato per il rigore "regalato" alla Curva: per Ibrahimovic si tratta del terzo penalty sbagliato, il secondo consecutivo dopo quello in Europa League contro lo Sparta Praga. Tre errori negli ultimi quattro tentativi, compreso quello nel derby: anche il dio Zlatan sembra avere un punto debole.

RECORDO - Anche ieri, però, Ibra ha messo a referto l’ennesimo record personale: con il gol realizzato al Verona, lo svedese, che si conferma capocannoniere della Serie A, ha segnato nelle sue ultime 7 partite consecutive in campionato. Nessuno come lui nella storia del Milan: battuto Shevchenko (e se stesso) che nel 2012 aveva raggiunto quota 6. Nel bene e nel male, dicevamo: Ibrahimovic incide sempre.