Gazzetta - Il Milan dipende troppo da Menez: servono i gol anche degli altri attaccanti per essere competitivi
In questa prima parte della stagione, si è capito fin da subito che le fortune del Milan dipendevano da Jeremy Menez: il francese è infatti diventato il grande trascinatore della squadra milanista, la quale però ora dipende troppo dal suo numero 7. Se l’ex Psg non segna, i rossoneri non fanno punti da ottobre (Cagliari-Milan 1-1, gol di Bonaventura), a meno che il match non termini 0-0. Questa dipendenza, come riferisce questa mattina La Gazzetta dello Sport, sta diventando però un problema.
DIPENDENZA - Se Menez non è in giornata o non segna, il Milan non solo non riesce a vincere, ma non si rende nemmeno pericoloso: un esempio è la partita di martedì contro il Sassuolo, nella quale l’attaccante francese ha giocato troppo lontano dalla porta e non ha mai creato nessun pericolo alla porta neroverde, così come tutta la squadra milanista. Mister Filippo Inzaghi lo sta schierando ormai da diverse settimane nel ruolo di prima punta atipica e si aspetta molto da lui e dalla sua fantasia, ma il Milan non può dipendere totalmente da un giocatore se vuole davvero essere competitivo.
ALTRI GOL - Per risolvere questo “problema”, è fondamentale che anche gli altri attaccanti tornino (o, per alcuni, inizino) a segnare per non lasciare tutte le responsabilità a Menez: tutta la pressione non deve infatti essere sulle spalle solo del francese, ma anche sui suoi compagni di squadra. Se i rossoneri vogliono davvero raggiungere il terzo posto, sarà necessario che il Milan non dipendi solo da un giocatore.

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