Gazzetta - Milan, ecco il metodo Giampaolo: la tesi di Coverciano svela i suoi dogmi

17.06.2019 12:00 di Enrico Ferrazzi Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Gazzetta - Milan, ecco il metodo Giampaolo: la tesi di Coverciano svela i suoi dogmi

Ancora qualche ora e poi Marco Giampaolo sarà nominato ufficialmente nuovo allenatore del Milan. Sarà lui quindi il sostituto di Rino Gattuso sulla panchina del Milan e, per conoscere meglio il suo metodo di lavoro, l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport racconta questa mattina la tesi che l'ex Samp e Empoli ha portato all'esame di Coverciano dal titolo "La settimana tipo dell’allenatore".

TATTICA E VIDEO - Al centro del lavoro di Giampaolo c'è sicuramente la tattica: finché un'esercitazione non verrà eseguita come vuole lui, è capace di farla ripetere all'infinito o almeno fino a quando non sarà soddisfatto di quello che vedrà. In particolare, è molto pignolo sulla fase difensiva, che ha appreso da Delneri, mentre per quella offensiva si ispira a Guardiola. Giampaolo è un tecnico, poi, che ricorre volentieri ai supporti tecnologici, come per esempio droni che seguono le sedute di allenamento, e durante la settimana organizza molto sedute video. Su quest'ultimo punto, nella sua tesi di Coverciano ha scritto: "L’utilizzo di immagini opportunamente selezionate rappresenta per me un vero e proprio mezzo di allenamento, al pari di una seduta in campo".

MEDICI E GIORNALISTI - Un altro cardine del credo del futuro allenatore milanista è il rapporto con lo staff medico, nel quale ci sono "collaboratori che hanno una grande importanza nell’economia della stagione e stabilire con loro un rapporto di condivisione degli obiettivi diventa determinante". Per quanto concerne il rapporto con i giocatori, spiega che negli intervalli della partite è meglio non esagerare con le parole, così come dopo le partite in quanto ogni valutazione va fatta nei giorni seguenti a mente fredda. Nella tesi c'è anche una parte sul rapporto con i giornalisti: "Opto per una gestione della settimana nella quale traspariscano il meno possibile le mie intenzioni di formazione, altrimenti sarebbe un autogol".