Gazzetta - Pioli a due facce: singoli valorizzati (tranne Paquetà) e difesa solida, ma disastro con le big

21.06.2020 07:52 di Salvatore Trovato   Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Gazzetta - Pioli a due facce: singoli valorizzati (tranne Paquetà) e difesa solida, ma disastro con le big

Pioli sì, Pioli no? Seppure tra alti e bassi, il Milan, che aveva stentato parecchio durante la gestione Giampaolo, ha cambiato marcia con l’arrivo dell’allenatore emiliano. E quando Gazidis e gli altri dirigenti di via Aldo Rossi dicono di aver apprezzato il lavoro dell’attuale tecnico non mentono. Sono tanti, infatti, gli aspetti positivi della "cura Pioli", a cominciare dalla valorizzazione dei giocatori arrivati nel corso del mercato estivo.

UOMINI E MODULO - Rebic, ad esempio, autentico oggetto misterioso per tutta la prima parte della stagione, ha finalmente reso secondo le aspettative, mentre Theo Hernandez si è affermato sul binario mancino a suon di gol e chilometri macinati; anche Bennacer, prima oscurato da... Biglia, si è preso la mediana milanista. Ma non solo: come evidenzia La Gazzetta dello Sport, Pioli ha dato una precisa identità tattica alla squadra, puntando su un modulo, il 4-2-3-1, che ben si adatta alle caratteristiche dei calciatori. E i risultati si sono visti, soprattutto in fase difensiva: sette “clean sheet” e tanta solidità dietro.

NOTE DOLENTI - Ma non tutto è andato per il verso giusto. Il bilancio contro le big del campionato è pessimo: il Milan di Pioli ha perso contro Roma, Lazio, Juve e Atalanta, mostrando evidenti limiti anche di personalità. Il gioco è stato sì ordinato, ma quasi mai brillante (raramente i rossoneri hanno dominato l’avversario). L’allenatore, come detto, ha esaltato le qualità di molti singoli, ma non è riuscito a tirare fuori il meglio da Paquetà, talento costosissimo che avrebbe potuto risolvere, se inserito in un certo contesto, i problemi offensivi della squadra.