Giovani e progetto: le nuove parole in casa Milan

Giovani e progetto: le nuove parole in casa MilanMilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
venerdì 11 gennaio 2013, 08:00Primo Piano
di Riccardo Casali

Il Milan ai giovani: non si tratta di un semplice slogan o di una banale frase fatta ma è la strada che sta realmente percorrendo la società rossonera su input di Silvio Berlusconi in primis. Il presidente ha dichiarato più volte, in privato e in pubblico, chiuso il tempo del ''spendi, spandi e vinci'' anche a causa della complicata contingenza economica con cui sta facendo i conti il Paese, e ha voluto inaugurare un nuovo corso basato sui giovani. Il nuovo progetto rossonero ha bisogno di tempo per amalgamarsi, due o tre anni almeno (parole del Presidente), ma rappresenta la via giusta per garantire un futuro economicamente e tecnicamente roseo alla squadra rossonera. Quello che più conta, in attesa di raccogliere i risultati, è che l’idea è stata tramuta in fatti concreti: infatti l’ultimo giorno dell’anno intervenendo a Radio Lombardia Silvio Berlusconi ha tracciato il nuovo corso, definendo anche un termine alternativo al cosiddetto top player: ''Stiamo guardando a circa cento ragazzi intorno ai 18-20 anni, ne abbiamo individuati alcuni che speriamo di portare già al Milan. Tutti i nostri osservatori oggi hanno lasciato l'attenzione ai cosiddetti top player e si sono dedicati ai top young.’’ Alcuni tra i top young più promettenti sono già agli ordini di Mister Allegri. De Sciglio ormai padrone della fascia destra e nuovo Tassotti ed El Shaarawy sono già adesso ''i titolari di quella squadra di giovani a cui pensiamo'' il Berlusconi pensiero. Ma non solo: ieri a Torino nella sfortunata partita contro la Juventus, dal 70’ minuto con l’ingresso in campo di Bojan e Niang, che si sono affiancati ad El Shaarawy, il Milan disponeva di un attacco baby: 60 anni in tre. Rifondare attraverso i giovani, in modo da garantirsi un futuro a lunga gittata: ecco qual è il progetto. Per dar corpo a questa difficile idea, complicata soprattutto nel contesto delle big italiane, ecco un altro passo avanti compiuto dal Milan. Notizia di ieri l’acquisto della comproprietà del 21enne Riccardo Saponara, trequartista e seconda punta dell’Empoli. La speranza è che il gioiello a metà con il Parma ripercorra le orme di un altro giocatore acquistato prima in comproprietà e poi fatto crescere nella serie cadetta, al Padova per esattezza: Stephan El Shaarawy. Questa colonia di 20enni presto potrà essere infoltita da altri validi ma soprattutto giovani elementi. Non più tardi di tre giorni fa Silvio Berlusconi è nuovamente intervenuto ai microfoni di Sport Mediaset: ''Stiamo vedendo 3 giovani: due all'estero e uno in italia (Saponara), mi devo vedere proprio oggi con Adriano Galliani per dare un colpo in avanti a queste trattative. Destro e Santon? Mi sono impegnato con Galliani a non fare, logicamente, nessun nome ma entrambi mi piacciono''. Ecco quindi come la linea guida del nuovo corso rossonero è stata tracciata. Resta solo da scongiurare il pericolo di non ricadere in un errore tipico del passato, quello di puntare su giocatori usa e getta, cioè pronti per il presente ma non arruolabili per il futuro, causa età avanzata.