Il coup de théâtre di Berlusconi: Coppa Italia in bacheca per confermare Miha. I dubbi: perché si, perché no

Il coup de théâtre di Berlusconi: Coppa Italia in bacheca per confermare Miha. I dubbi: perché si, perché noMilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
venerdì 25 marzo 2016, 14:32Primo Piano
di Simone Nobilini

"Non ho mai dato giudizi negativi su Mihajlovic, mi sono solo lamentato di vedere un Milan che non mi è piaciuto e non so quanto questo sia da attribuire all'allenatore, alla società che non ha saputo prendere i giocatori giusti o ai giocatori stessi. Non è solo colpa di Mihajlovic. Penso che in caso di vittoria della Coppa Italia meriterebbe di restare l'allenatore del Milan". Dietrofront reale o semplice frase di circostanza? In attesa di scoprire la verità definitiva sulle intenzioni di Silvio Berlusconi in merito al futuro di Sinisa Mihajlovic, le parole pronunciate a Tele Radio Stereo dal presidente rossonero hanno decisamente sorpreso, riaprendo forse un piccolo spiraglio per la permanenza dell'allenatore serbo sulla panchina rossonera. Condizione sine qua non dettata e serata del 21 maggio decisiva: ma se tutto dovesse andare per il meglio, con Mihajlovic confermato sulla panchina rossonera, come proseguirà il rapporto tra il tecnico ed il numero uno rossonero dopo un'annata tutt'altro che semplice? Lecito porsi qualche domanda ed attendere, il prima possibile, qualche risposta, chiarendo se davvero, a questo punto, possa essere giusto continuare anche nella prossima stagione con Miha.

PERCHE' SI - Lavoro duro, regole rigide e gruppo compatto: da Abbiati a Montolivo, passando per Niang, Antonelli e non solo, sostanzialmente tutto il gruppo rossonero si è espresso a favore dell'operato del proprio allenatore, bravo a portare dalla sua un gruppo mai così unito nelle ultime annate. Primi, importanti passi di una ricostruzione ricercata e voluta da tempo che potrebbero rivelarsi fondamenta per un futuro più roseo, dal quale tentare di ripartire con una base solida e con un allenatore già capace di migliorare, seppur sinora non in maniera netta, il rendimento della squadra. Attuale sesto posto sì, ma anche la possibilità concreta di tornare in Europa dopo 3 stagioni e di riportare un trofeo in bacheca dopo 5: traguardi che, in caso raggiunti, potrebbero rivalutare ulteriormente l'annata dell'allenatore serbo in rossonero. Di Francesco e Brocchi restano alla finestra: ma convincono davvero fino in fondo? Ed è il caso di rischiare nuovamente un caso Inzaghi con l'attuale allenatore della Primavera rossonera? 

PERCHE' NO - Il rischio è chiaro: poca convinzione nel proseguire con Mihajlović da parte di Berlusconi e timore che si ritorni, alle prime difficoltà, a stoccate che possano destabilizzare l'ambiente e ricoprire di critiche un allenatore non lasciato libero di lavorare serenamente. Raramente il presidente rossonero si è schierato dal lato del suo tecnico (dai complimenti pubblici alle squadre avversarie passando per frasi mai troppo rassicuranti sul futuro di Sinisa) e la sensazione è che, in caso di conferma, si prosegua senza troppo entusiasmo per mancanza di alternative realmente valide o convincenti. E continuare senza la fiducia e l'appoggio necessario dal proprio presidente, per quasi due stagioni consecutive e forse con un'Europa in più da abbracciare, per Miha risulterebbe complicatissimo.