Il disegno di Rangnick inizia a prendere forma: Szoboszlai-Milan è più di una voce

12.05.2020 21:00 di Matteo Calcagni Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Il disegno di Rangnick inizia a prendere forma: Szoboszlai-Milan è più di una voce

Un paio di mesi fa, quando le voci di Rangnick (a seguito dello sfogo/intervista di Boban) si sono fatte più insistenti, uno dei primi nomi accostati al Milan è stato quello di Dominik Szoboszlai, centrocampista ungherese del Salisburgo, club di proprietà Red Bull e chiaramente vicino al manager tedesco. A fine aprile, seppur tra le righe, è stato lo stesso calciatore ad avvalorare i rumours, rilasciando la seguente dichiarazione: "In questo momento non posso dire nulla sull'interessamento del Milan. Se dovesse andare in porto, significa che era destino. La decisione finale spetta a me, però ho anche altre proposte". La conferma è arrivata dopo pochi giorni a MilanNews.it (qui l'articolo), a testimoniare il concreto dei rossoneri per il classe 2000.

LO ZAMPINO DI RANGNICK - La netta presa di posizione di Paolo Maldini, seppur volta a salvaguardare l'ambiente, non può che corroborare la tesi secondo la quale Ralf Rangnick sia molto vicino al Milan. Lo stesso tedesco ha usato parole sempre più possibiliste, dimostrando che le "frenate" degli ultimi mesi fossero legate principalmente all'emergenza Coronavirus. Difficile immaginare che dietro la pista Szoboszlai non ci sia proprio il sessantunenne di Backnang, il quale non dovrà soltanto scoprire talenti quasi sconosciuti ma anche affidarsi a giocatori, sì giovani, ma già dotati di un certo bagaglio di esperienza. E' un po' il caso dell'ungherese, calciatore diciannovenne che nonostante l'età ha potuto esordire in Champions League nel 2019.

CONCORRENZA SUPERABILE - Szoboszlai è passato dal Liefering al Salisburgo nel 2018 per appena 500.000 euro, ora il suo valore è stimato intorno ai 20 milioni di euro, una cifra corposa ma ancora accessibile per il Milan. Il nativo di Budapest ha un contratto in scadenza a giugno 2022, di conseguenza il club austriaco dovrebbe sfruttare la prossima finestra di mercato per cederlo: attendere un altro anno lo porterebbe a dodici mesi dalla scadenza, limitando quindi il potere di contrattazione. La concorrenza per la mezz'ala ungherese è importante, sebbene sia necessario considerare che i top club difficilmente potrebbero offrirgli il posto da titolare. In Italia, oltre al Milan, c'è il forte interesse di Igli Tare e della Lazio che, a differenza dei rossoneri, sfrutterà la Champions come arma di convincimento. Rangnick, se dovesse effettivamente arrivare, saprà persuadere il ragazzo? Mancherà la vetrina più importante ma il blasone e il progetto potrebbero fare la differenza.