Il Milan paga infortuni ed ingenuità: per conquistare l'Europa serve un altro ritmo
Al Dacia Arena il Milan cade per la seconda volta consecutiva in campionato, la terza in otto giorni considerando anche la Coppa Italia. Non è certamente un momento esaltante per la formazione di Montella, soprattutto dal punto di vista dei risultati: il successo manca dall'8 gennaio, nella gara interna col Cagliari, vinta all'ultimo sospiro grazie alla rete di Bacca. Ad Udine il Diavolo ha vissuto la classica giornata storta, ma appellarsi alla sfortuna sarebbe troppo semplicistico, anche in ottica di medio/lungo periodo.
INGENUITA' ED INFORTUNI - Il Milan è una squadra giovanissima ed inevitabilmente può pagare dazio in determinate fasi del match. E' accaduto nelle scorse partite ed è successo anche al Friuli, nonostante il vantaggio di Bonaventura che sembrava aver incanalato la partita. Contro l'Udinese i rossoneri hanno pagato gli infortuni, il primo di Jack nel primo tempo, il secondo di De Sciglio nella ripresa, ma anche di ingenuità, nella gestione del pallone e delle situazioni. Sull'1-0, in trasferta, bisogna evitare errori di disimpegni (vedi rete dell'1-1) e, dopo un guaio fisico importante come quello del terzino milanista, serve un'attenzione superiore. E' verissimo che De Paul avrebbe meritato il rosso, ma il Milan avrebbe potuto disporsi automaticamente in maniera più assennata, coprendo la falla lasciata libera dal numero 2.
SPETTRI - Dopo aver mancato l'Europa per tre stagioni consecutive, l'andamento del Milan attuale faceva presupporre una qualificazione piuttosto tranquilla, almeno per l'Europa League. Queste ultime settimane hanno fatto capire che ci sarà da sudare fino in fondo e nulla è scontato, neppure per una formazione che ha vinto la Supercoppa ed è riuscita a giocare alla pari contro qualsiasi avversaria. Fatto sta che, dopo la frenata delle ultime settimane, i rossoneri si trovano al settimo posto, seppur con una gara da recuperare. E' inevitabile che per centrare l'obiettivo sarà inevitabile ritrovare il ritmo migliore ed evitare di cadere in disattenzioni evitabili.

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